Merkel: "Niente accesso della GB alla Ue senza trattati"

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"L'accesso al mercato Ue è legato alla libera circolazione dei cittadini europei nel territorio britannico", ha risposto la cancelliera ad Amber Rudd, ministra dell'Interno del governo May, che martedì annunciava: "Le aziende inglesi saranno obbligate a rivelare quanti stranieri hanno in organico". Molto probabilmente un errore che ha però aumentato la pressione su una divisa già fortemente deprezzata sui timori per una hard Brexit in scia alle parole della premier Theresa May.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 06 ott - Il Regno Unito non potra' avere accesso al mercato comune dell'Ue se non garantira' la libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone all'interno dei suoi confini.

La Merkel ha spiegato che "se non dicessimo che il pieno accesso al mercato europeo è legato alla piena libertà di circolazione, ciascuno in Europa comincerà a fare quello che vuole".

Le trattative sulla Brexit inizieranno a marzo, quando la Gran Bretagna presenterà formalmente la sua richiesta di uscita, ha ricordato Merkel, affermando che "l'Ue è in una situazione difficile ma è anche parte delle soluzioni possibili". E non posti che "potrebbero essere coperti dai britannici". "La Gran Bretagna", ha assicurato Verhofstadt, "è sempre stata un faro di tolleranza e diversità". Si tratta di gente che contribuisce al benessere del Regno Unito.

Comunque la Gran Bretagna deve chiarire le proprie ambizioni per il futuro e "solo questo può mettere fine all'incertezza del referendum" sulla Brexit, ha affermato Valdis Dombrovskis, il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'euro.