Malagò: Roma 2024 non erano i Giochi del mattone

Malagò: Roma 2024 non erano i Giochi del mattone

Ma soprattutto che ora "ci siamo messi in condizione - ha aggiunto intervenendo a Pescara, dove stamattina ha ricevuto il 'Ciattè d'oro' - di compromettere moltissimo per i prossimi anni una nostra candidatura".

Malagò si dice convinto, insomma, che l'Italia avrebbe vinto: "Roma ce l'avrebbe fatta a ottenere la candidatura alle Olimpiadi 2024".

Malagò contro Raggi, il Presidente del Coni torna sul mancato appoggio della Giunta capitolina alla candidatura olimpica di Roma 2024.

"È davvero finita e ci sono possibilità per Roma 2028?"

"Qualche mese fa abbiamo presentato una richiesta di commissione speciale di indagine in merito al gravissimo buco generato dai Giochi tenutisi a Pescara nel 2015" afferma ancora la capogruppo "e pretendiamo di sapere se, così come sollecitato dai revisori dei conti, tale "buco" sia stato creato da inerzia operativa, se vi sia stata un'eventuale "supina" approvazione degli atti da parte degli organi di controllo o se il Comitato abbia "impegnato" spese senza la necessaria copertura finanziaria".

"Il governo, dal primo giorno, è stato sempre molto chiaro, leale e diretto, ma su questo tema nessuno ha mai cambiato idea, salvo il Comune che ha cambiato amministrazione - prosegue il numero uno dello sport italiano - Se siamo in questa atipicissima situazione tutta italiana, è perché siamo partiti con un equipaggio e con tutte le caselle a posto e, cambiando l'amministrazione, ci siamo ritrovati in uno scenario imprevedibile". "Nel nostro programma non si prevedono costruzioni", ha specificato quindi Malagò, ribadendo che "oggi non è possibile" organizzare un'Olimpiade in più città. Il Cio è al corrente della situazione di Roma ed è ancora in contatto con il comitato olimpico italiano e il comitato promotore per ascoltare la loro posizione dopo la decisione del Consiglio Comunale. Di fatto non c'era nessun tipo di grande impianto o opera nuova da realizzare.