( Lunedì 10 Ottobre 2016 ) Haiti: dopo Matthew ora è emergenza colera

( Lunedì 10 Ottobre 2016 ) Haiti: dopo Matthew ora è emergenza colera

Il governo è stato costretto a seppellire i corpi in fosse comuni nelle aree maggiormente colpite e a mettere in campo azioni per evitare il rischio di colera, che con il passare delle ore e l'intensificarsi delle piogge diventa sempre più possibile.

"Fiumi in piena, acque stagnanti e cadaveri umani e di animali sono un terreno perfetto per le malattie trasmesse dall'acqua", spiega Marc Vincent, rappresentante ad Haiti dell'Agenzia delle Nazioni Unite. "E' importante - in queste condizioni - che i grandi donatori intervengano al più presto, ma allo stesso tempo ciascuno può fare la differenza nell'immediato per salvare delle vite".

Oltre alle scorte di cloro per disinfettare l'acqua, predisposte in vista dell'arrivo dell'uragano Matthew, un primo camion con compresse per la potabilizzazione e serbatoi d'acqua era arrivato giovedì a Les Cayes, seguito da altre 6 autobotti dirette a Les Cayes e a Jeremie. Quattro sono in Georgia, sei in Florida, una in South Carolina e otto sono in North Carolina, dove sono rimaste senza elettricità più di due milioni di persone. I primi morti di colera, endemico nell'isola, ci sono già. Ora, stando alle previsioni, sta perdendo forza ed è destinato a indebolirsi ancora negli prossimi giorni. "Sono stati decisi per unire il Paese nel dolore di chi ha perso amici e parenti", hanno fatto sapere dall'ufficio della presidenza.

Raccolta fondi per aiutare i bambini di Haiti colpiti dall'uragano anche da parte di Unicef (www.unicef.it/haiti, sms solidale al numero 45566) che ricorda come anche prima di questa catastrofe solo 1 persona su 3, ad Haiti, aveva accesso a latrine adeguate e meno di 3 in 5 avevano accesso ad acqua potabile. Nell'isola la diarrea è una delle principali cause di mortalità infantile sotto i cinque anni nel paese e Haiti ha uno dei più alti tassi di incidenza di colera in tutto il mondo. Il bilancio del passaggio di questo uragano, che ha interessato Haiti, Cuba, Bahamas e Stati Uniti negli ultimi 10 giorni, è tragico: Matthew, oltre ai danni ingentissimi, ha lasciato dietro di sé quasi 1000 vittime.