La manovra lievita fino a 26,5 miliardi

La manovra lievita fino a 26,5 miliardi

Roma - "Abbiamo approvato due testi".

Le "mancette" elettorali di Renzi per il referendum non fanno bene all'Italia e restiamo in attesa di capire quali saranno le coperture della legge di bilancio.

"Passo dopo passo", dice Renzi, "sta arrivando chiara la nostra idea del futuro di questo Paese, un pezzettino alla volta". Passo dopo passo, un pezzettino alla volta - aggiunge Matteo Renzi -. "Invieremo il Progetto di bilancio alla Commissione la prossima settimana, ma abbiamo cercato di vedere i problemi prima piuttosto che dopo". Sono alcuni dei dettagli dell'ultima ora che si aggiungono alle "grandi voci" della manovra (come il pacchetto pensioni, la spinta agli investimenti e a "Industria 4.02, il pubblico impiego, lo stop all'aumento dell'Iva) che il governo si appresta a varare".

"Abbiamo sempre detto che non avremmo toccato l'Irpef prima del 2018, è legge di stabilità non inventata ma viene dai tre anni precedenti". "Vogliamo chiudere con quel modello lì - spiega Renzi - che significa che quando non paghi una tassa ti arriva un sms ("se mi scordo")".

SOCIALE: sono previste misure a sostegno della povertà. "E' un meccanismo di buon senso". "Fondo a 113 miliardi, 2 in più".

In realtà dietro le promesse della manovra c'è la politica economica di sinistra che abbiamo imparato a conoscere bene: più spesa pubblica, più spesa per gli statali, più spesa per le pensioni e per la sanità pubblica, che attenzione, non vuol dire rendere più efficiente il nostro sistema sanitario.

L'agevolazione riguarderà anche i condomini e gli alberghi. Borse di studio in arrivo per gli studenti meritevoli, no tax area all'Università per i redditi bassi.

"Sugli enti territoriali, comuni, province e regioni, siamo pronti al confronto mettendo sul tappeto 3 miliardi di euro". "Chi deve pagare paga", sottolinea, solo ci saranno meno sanzioni e interessi.

Le coperture arriverebbero dalla spending (2,6 miliardi), una riduzione di 1 miliardo al rifinanziamento del fondo sanitario rispetto a quanto fino ad oggi programmato, poco meno di 2 miliardi dalla voluntary mentre altri 3-4 dalla rimodulazione (trimestrale) dei pagamenti Iva (insieme a reverse charge e split payment).

"Bonus? Saranno anche bonus ma sono 4 manovre in 3 anni che facciamo un bonus, a differenza di chi per trent'anni ha fatto malus". In manovra, invece, vanno gli aumenti per gli investimenti pubblici di 12 miliardi in 3 anni. "Cari imprenditori ora sta a voi dimostrare di essere imprenditori e non prenditori", ha aggiunto Renzi.

Tornando a Equitalia la scelta dell'esecutivo è spiegata da Renzi, ricordando che l'annuncio della chiusura dell'Agenzia guidata da Ernesto Ruffini risale a circa unn anno fa.

Via Irpef agricola Nel 2016, spiega Renzi, "abbiamo tolto l'Imu e l'Irap agricolo, nel 2017 toglieremo l'Irpef agricola, continuando un percorso di discesa della pressione fiscale sull'agricoltura che è cruciale". È un piccolo segnale dell'investimento - ha detto Renzi "su famiglia e figli che faremo nel 2018 con la modifica dell'Irpef".

L'impegno finanziario per l'accoglienza migranti vale lo 0,2% e sarà fuori dal patto.

Sgravio sui premi di produttività - Novità in arrivo anche per i lavoratori, che potranno contare sul raddoppio dello sgravio fiscale sui premi di produttività. Si tratta di un'operazione che "non ha alcun elemento di condono".

Il Consiglio dei ministri ha approvato questo pomeriggio la legge di stabilità, la cosiddetta manovra. Nessun taglio, dunque, come invece si temeva prima dell'approvazione della manovra. Così Matteo Renzi in conferenza stampa. A chi dice che così si favorisce l'evasione dico che se c'è governo che ha fatto un record siamo noi. "E' molto importante per i piccoli", ribadisce il premier. Si investe sulle forze dell'ordine, si incentiva ancora di più la famiglia, si diminuiscono le tasse, si rottamano interessi e more nelle cartelle esattoriali, si chiude Equitalia. "Confermato anche per il 2017 il bonus cultura di 500 euro per i 18enni, nel settore turismo esteso il bonus ristrutturazioni alla riqualificazione di hotel e strutture ricettive, possibilità per i musei e gli istituti autonomi del Mibact di avvalersi di esperti per rafforzare le attività di valorizzazione e migliorare la fruizione culturale e un piano strategico da 50 milioni per il rafforzamento delle attività degli istituti di cultura all'estero".