La Gdf Vicenza scopre una maxi frode da 1 mld, 29 arresti

La Gdf Vicenza scopre una maxi frode da 1 mld, 29 arresti

Dei 29 arrestati, 18 sono le persone condotte in carcere, mentre altre 11 si troverebbero agli arresti domiciliari. L'inchiesta "Round Trip" nasce da indagini eseguite nei confronti di 218 indagati, che ha consentito di accertare, nei confronti di una società operante in Italia e in 15 paesi comunitari, un giro di fatture per operazioni inesistenti pari a 930 milioni. Dalle prime informazioni trapelate risulta possibile che al centro delle indagini ci sia un giro inerente il commercio di prodotti ad alta tecnologia, come tablet e televisioni, ma anche farina, zucchero, latte in polvere e prodotti per le stampanti.

Oltre a quelle del Canton Ticino in Svizzera, sono state attivate anche le Autorità slovene, croate, britanniche e statunitensi perché provvedano al rintraccio e all'arresto di cittadini italiani coinvolti a vario titolo nell'organizzazione criminale che da tempo risiedono in quei Paesi.

Le 180 società in questione, 35 delle quali estere, erano strumentalmente impiegate per non versare all'erario 130 milioni di euro. La merce veniva ceduta, molto spesso solo cartolarmente, in regime di reverse charge (in sospensione d'imposta), a un'azienda comunitaria, la quale rivendeva (sempre in reverse charge e sempre solo mediante trasferimenti meramente cartolari) alla società "cartiera" italiana. Quest'ultima cedeva a sua volta il materiale a una o più società filtro, che lo rivendevano al beneficiario finale della frode.

Da tale giro in pochi mesi si crea un ingente debito Iva (quella riscossa nel momento della cessione alle società "filtro") che però non versa.

I principali artefici della maxi frode Risiedono nel vicentino.

Un 50enne di Rieti, da anni residente a Lugano, è stato arrestato quest'oggi dalla polizia cantonale, su richiesta dei giudici di Vicenza che hanno emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare.