Inferno al cinema: il trailer italiano

Inferno al cinema: il trailer italiano

Terzo film della saga lanciata con Il Codice Da Vinci nel 2006 e proseguita con Angeli e Demoni nel 2009, Inferno vede Tom Hanks riprendere il suo ruolo di Langdon a fianco di Felicity Jones (The Theory of Everything) come il Dr. Sienna Brooks, Irrfan Khan (Vita di Pi) come Harry Sims (noto anche come The Provost), Omar Sy (Quasi amici) come Christoph Bruder, e Sidse Babett Knudsen ("Borgen") come Dr. Elizabeth Sinskey, il capo della Organizzazione mondiale della sanità. Le installazioni sono state completate dagli effetti sonori, che hanno contribuito alla creazione dell'"atmosfera infernale". I guai del professore sono legati a Bertrand Zobrist, un folle miliardario che ha ideato un virus letale che sterminerà metà della popolazione globale: tocca a Langdon e alla dottoressa Brooks trovare la sacca contente i baccelli del virus, prima che questa si rompa e diffonda il contagio.

La trama. Robert Langdon si sveglia in un ospedale di Firenze non ricordando assolutamente nulla di quello che gli è accaduto.

I personaggi si spostano da Firenze, dove si svolge la maggior parte del film, passando per Venezia fino a Istanbul: ma se gli occhi si meravigliano nel vedere alcuni capolavori architettonici e artistici (Ponte Vecchio, il Salone dei Cinquecento, piazza San Marco ecc.), i paesaggi restano relegati alle solite cartoline turistiche senza essere veri co-protagonisti.

Il due volte premio Oscar (come miglior attore nel 1994 e nel 1995) è arrivato all'Auditorium Parco della Musica di Roma accompagnato dalla moglie Rita Wilson. C'è chi, come il signor Tiziano Bindi, non ha dubbi: "Negli anni '60 e '70 molte pellicole venivano girate a Firenze, ed era un po' di tempo che non veniva girato qui un film di questo livello".

Il film si presenta meno enigmatico rispetto ai precedenti episodi che riguardano il prof. Al timone - in stile Caronte - ancora una volta la mano di Ron Howard. Ormai, prendere spunto da una frase scritta su un dipinto e ricamarci sopra una storia di (troppa) fantasia mescolando arte, storia e letteratura (dimostrando una scelleratezza non comune) non è più sufficiente. Bellissima di giorno e inquietante di notte, grazie anche alla fotografia di Salvatore Totino e alla musica di Hans Zimmer, la Firenze di Inferno è il tabellone su cui si gioca la partita per la salvezza dell'umanità.