Giro di Lombardia: out Contador, Aru sogna il colpaccio

Giro di Lombardia: out Contador, Aru sogna il colpaccio

Terzo il connazionale Rigoberto Uran, quarto il francese Romain Bardet. Finale caratterizzato dalla salita verso Bergamo Alta.

Che corsa! Dopo 6 ore e mezza è questo il primo pensiero in testa al termine di un Il Lombardia 2016 meraviglioso, combattuto fin dal primo km e che alla fine ha regalato un verdetto amaro per i colori italiani ma che ha premiato uno dei corridori più forti del 2016, Johan Esteban Chaves. La prima parte di gara è caratterizzata dalla fuga che vede protagonisti Damiano Caruso (BMC), Mikael Cherel (AG2R-La Mondiale), Rudy Molard (Cofidis) e Stefan Denifl (IAM Cycling). Da dietro è Diego Rosa dell'Astana a forzare l'andatura per il compagno di squadra Fabio Aru, in un gruppo in cui la selezione manda fuori giri corridori come Daniel Martin, Bauke Mollema e Julian Alaphilippe.

"Uran completava il podio con Bardet 4° a 6" e il gruppetto inseguitore, anticipato da un Villella nuovamente sugli scudi e 5°, vedeva "Highlander" Valverde 6° seguito da Gesink, Barguil, De Marchi e Latour a completare una top 10 giovane e che rispecchia una corsa bellissima interpretata alla perfezione dai corridori su un percorso che ha saputo ispirare il coraggio dei tanti campioni presenti.

Nel frattempo Fabio Aru, dopo una stagione piuttosto deludente, cerca il colpaccio: "Il Lombardia è una corsa di casa, mi sono allenato un'infinità di volte da ragazzo su queste strade, quando correvo nella Palazzago". I quattro battistrada proseguono d'accordo anche nella lunga discesa che conduce verso Bergamo, senza tentennare nemmeno nel tratto in pianura prima del passaggio nel capoluogo lombardo. Volata a tre. Rosa ha provato ad anticipare i due colombiani, ma proprio negli ultimissimi metri Chaves lo ha superato. Il colombiano esulta per la prima classica monumento vinta in carriera, mentre a Rosa rimane il rimpianto per un successo solo sfiorato. Rosa s.t. 3. Uran s.t. 4.