FT: a Deutsche Bank trattamento di favore agli stress test

FT: a Deutsche Bank trattamento di favore agli stress test

La Bce, che ha la competenza per qualsiasi deviazione dalla metodologia per la supervisione bancaria (alle quali l'Eba, l'Autorità bancaria europea, non può opporsi) non ha voluto commentare le indiscrezioni, rimandando al fatto che "tratta tutte le banche allo stesso modo in linea con quanto previsto dai regolamenti". Il particolare è stata svelato ieri dal "Financial Times".

I problemi si sono aggravati a metà settembre quando è stato annunciato l'ammontare della multa per le operazioni effettuate sui mutui in Usa dalla banca tedesca: 14 miliardi di dollari, l'ammenda più alta della storia mai comminata a un istituto di credito straniero. Nessuna delle altre 50 banche sottoposte a stress test hanno però presentato note simili, nonostante molte di esse avessero raggiunto accordi su transazioni poi non completate alla fine del 2015.

"A Deutsche Bank - si legge - è stato accordato un trattamento speciale negli stress test dell'estate".

Il quotidiano finanziario scrive che i dati della prima banca privata tedesca sono stati "gonfiati" da una concessione speciale, in quanto includono i proventi, circa 4 miliardi di dollari, dalla vendita della quota nella cinese Hua Xia anche se l'operazione non era ancora stata finalizzata a fine 2015, e cioè alla data ufficiale di chiusura dei bilanci ai fini degli stress test. In un caso, la banca spagnola Caixabank aveva completato la vendita del suoi asset stranieri per un valore di 2,65 miliardi di euro, alla sua società madre Criteria Holding a marzo (del 2015).

Il Cet1 di Deutsche Bank si è attestato, secondo i risultati degli stress test, al 7,8% nello scenario più avverso prefigurato dalla Bce e, senza la vendita della quota a Hua Xia, sarebbe stato del 7,4% ancora al di sopra della soglia regolamentare, ma il dato più elevato ha contribuito a rassicurare gli investitori. Il trattamento di favore riservato a Deutsche Bank lascia "perplessi", ha detto al quotidiano Chris Wheeler, analista di Atlantic Equities.

"Mi auguro che ci sia la massima uniformità di giudizio", ha aggiunto.

Si sono accesi anche su un altro aspetto sinora rimasto all'oscuro delle cronache finanziarie i riflettori della stampa internazionale sulla crisi di Deutsche Bank.

"I risultati sono uno dei fattori che contribuiranno alle decisioni di vigilanza e al processo di valutazione quest'anno".