Festival di Roma: Oliver Stone presenta Snowden

Festival di Roma: Oliver Stone presenta Snowden

La Festa del cinema di Roma non possiede abbastanza argini per riuscire a contenere la dirompente verve antisistema del regista Oliver Stone.

"Non è stato semplice scrivere la sceneggiatura di questo film, rendendo comprensibili le numerose informazioni tecniche ed informatiche che Snowden ci aveva dato" ha dichiarato Oliver Stone, ospite alla Festa del Cinema di Roma 2016 per presentare in anteprima il suo nuovo film Snowden, distribuito da BIM il prossimo 1 Dicembre 2016. La cyberguerra per esempio. Per l'establishment del suo Paese è un piantagrane.

Ha avuto dei problemi per girare questo film dal punto di vista degli ostacoli produttivi? In America, nessun finanziamento per me. Da quella richiesta e dai nove incontri tra Snowden e Stone nasce questo film, alla cui forma finale si è arrivati dopo difficoltà varie nel reperire i fondi per la realizzazione e la distribuzione, ma anche dopo revisioni concordate con l'entourage dell'ex agente della NSA. "Abbiamo girato lì, negli Stati Uniti, a Hong Gong e a Mosca". Consulente esperto di informatica, legato da un impegno di massima segretezza prima con la CIA e poi con la NSA (National Security Agency) il ventinovenne genio della tastiera era agli occhi di tutti un grande sostenitore del governo americano.

Visto quello che sa, ci consiglia di tenere spenti i nostri telefonini? Fate attenzione al potere che questo tipo di controllo sulle informazioni può dare. "Non è vero che l'obiettivo dello spionaggio sia sconfiggere il terrorismo, la verità è che l'osservazione continua di tutto e tutti serve a tenerci sotto controllo". "Vi raccomando di stare attenti, siamo tutti potenziali sospetti di qualunque azione che gli Usa possano considerare criminale". Bisogna quindi cercare di utilizzare la criptografia e tutelarsi il più possibile. Molte società prima di Snowden erano complici nella collaborazione con il Governo.

Fino al 2013 quando, stanco di disillusioni e dei giganteschi programmi di sorveglianza informatica elaborati dal governo USA, decise di vuotare il sacco davanti a due giornalisti inglesi (sullo schermo Zachary Quinto e Tom Wilkinson) e a una regista (Melissa Leo) che filma le sue confessioni.

Festival di Roma: Oliver Stone presenta Snowden
Festival di Roma: Oliver Stone presenta Snowden

Immancabile un commento su Donald Trump: "In Europa voi siete sconcertati su Trump". Poi abbiamo la Clinton, la quale è più militarista di Obama.

Snowden ha raccolto meticolosamente migliaia di documenti segreti per dimostrare la portata della violazione dei diritti in atto, trasformandosi da giovane patriota ansioso di servire il suo Paese in un leggendario traditore.

Dobbiamo essere pronti a dire quello che vogliamo dire perché non vivremo molto a lungo oltre questa tappa. Come lo ha commentato? Lui ha approvato il film, gli è piaciuto e l'ha definito realistico'.

Non risparmia nemmeno Obama Non risparmia nemmeno il presidente uscente Barack Obama. Ci ha aiutato moltissimo con la stesura della sceneggiatura, mettendo mano soprattutto sui dettagli tecnici. "In effetti è stato un lavoro molto complesso - racconta il regista - anche perché le informazioni date da Snowden sono difficili da narrare in maniera cinematografica". Platoon, JFK, Natural Born Killers e Wall Street, giusto per citarne qualcuno, raccontano infatti momenti fondamentali e di passaggio della storia e della cultura americana affrontando con coraggio temi controversi, dalla guerra in Vietnam alla tragedia dell'undici settembre. "Lui era, come tutti, a favore della la sorveglianza antiterrorismo: segui un sospetto, lo intercetti e con un buon lavoro investigativo puoi ottenere un risultato". E allora perché l'America ha iniziato ad installare meccanismi di sorveglianza di massa? Quello che sta succedendo è assurdo, i terroristi che vengono presi sono sempre persone già note alle autorità.