Fatture false per un miliardo di euro, 29 arresti

Fatture false per un miliardo di euro, 29 arresti

Diciotto persone sono finite in carcere e altre 11 ai domiciliari nell'operazione denominata Round Trip.

Le indagini (partite nel 2013 e consistite in 75mila intercettazioni telefoniche, intercettazioni telematiche, perquisizioni, pedinamenti e numerose verifiche fiscali) hanno fatto emergere un complesso intreccio di 180 società, di cui 145 in Italia e 35 in vari Paesi esteri, in buona parte "cartiere" e "società filtro", utilizzate per non versare all'Erario 130 milioni di Iva.

L'indagine ha preso il via dai controlli su 218 indagati, che ha fatto nascere importanti sospetti su una società operante sia nel nostro Paese che in altri 15 dell'Unione Europea, specializzata nella vendita di prodotti tecnologici come tablet, televisori, supporti digitali ma anche alimentari come farina, zucchero e latte in polvere. Ingente, secondo quanto si è appreso, l'ammontare dell'Iva non versata. Arrestati Massimo Cattelan, Giuseppe Carlesso, Emanuele Gobbo, Roberto Cattelan, Nicola Strainovic. Altri risiedono in Slovenia, Croazia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Il meccanismo della truffa sfruttava un sistema classico detto "carosello" che prevede l'utilizzo di società cosiddette cartiere. Quest'ultima cedeva ulteriormente la merce (questa volta con IVA e "sottocosto") a una o piu societa "filtro", le quali - infine - la rivendevano al beneficiario finale della frode. La sede veniva trasferita a Milano o Roma e, quindi, rottamata all'estero, lasciandosi dietro un debito tributario non più esigibile.

I provvedimenti, oltre che in provincia di Vicenza, hanno interessato appunto Verona, Catania, Cremona, Ragusa, Roma, Bergamo, Cosenza, Brindisi, Biella, Milano, Napoli, Pescara, Varese, Udine, Alessandria, Parma e Treviso.

Un 50enne di Rieti, da anni residente a Lugano, è stato arrestato quest'oggi dalla polizia cantonale, su richiesta dei giudici di Vicenza che hanno emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare.