Condono? Equitalia verso rottamazione cartelle

Condono? Equitalia verso rottamazione cartelle

Non si tratta quindi nè di condono nè tantomeno di sanatoria, ma di una trovata che cercherà di rendere più spensierati gli italiani che hanno qualche conto in sospeso con l'agenzia di riscossione tributi. Si tratterebbe, in accordo con quanto rivelato da IlGiornale.it, di una sorta di rottamazione delle cartelle in quanto il contribuente potrebbe estinguere il debito tributario potendo fruire di un forte sconto.

Tornando alla proposta della rottamazione delle cartelle, la relazione spiega che il "magazzino" di Equitalia che comprende tutti i carichi affidati all'agente della riscossione dal primo gennaio del 2000 fino al 31 dicembre del 2015, ammonta a 1.058 miliardi di euro. Preparata in vista della predisposizione della manovra che sarà approvata questo fine settimana e che dovrebbe essere presentata alle Camere il prossimo giovedì 20 ottobre. E l'Upb, l'Ufficio Parlamentare di bilancio che deve validare le stime del documento programmatico, ha anche fatto sapere che i tempi potrebbero allungarsi. Dalla maxi-operazione, il governo spera di incassare circa un miliardo di euro. Vale a dire la metà circa del debito pubblico italiano.

Equitalia: la rottamazione porterebbe ad un incasso di un miliardo di euro. La rottamazione delle cartelle, insomma, sarebbe applicabile a soli 51 miliardi di euro, il 5% del totale lordo, comprensivo cioè di interessi e sanzioni. In realtà le nuove norme messe a punto dal vice ministro dell'Economia Enrico Zanetti, sono diverse dal quelle che entrarono nei condoni del governo Berlusconi. A questi, però, andrà sommata anche una cifra pari al 3% di quanto iscritto a ruolo, inclusi gli interessi di mora, a titolo di remunerazione forfetaria per la stessa Equitalia. Ma questa è una bufala bella e buona, visto che il presunto intervento certo non toccherebbe ciò che spetta a INPS, Agenzia delle Entrate, Comuni e Regioni vari, dato che, se a qualcuno venisse lontanamente in mente di intervenire in tal senso, come abbiamo detto, scatterebbe la bastonata di Bruxelles.