Arrestato Fabrizio Corona! Fabrizio Corona torna in carcere a San Vittore

Arrestato Fabrizio Corona! Fabrizio Corona torna in carcere a San Vittore

Come emerge dall'ordinanza del gip Guidi, il conto in Austria è uno degli elementi su cui si fondano le esigenze cautelari. Agli agenti di polizia intervenuti sul posto, Corona aveva riferito "che nei giorni precedenti aveva incontrato nel vicino Corso Como due soggetti di origine calabrese" i quali "gli avevano chiesto di consegnargli la somma di denaro di euro cinquantamila".

Qui sopra una foto e un testo che il fotografo aveva postato su Instagram stamattina, prima degli ultimi sviluppi.

SOLDI ALL'ESTERO - Spunta anche "tesoretto austriaco" nell'inchiesta milanese che oggi ha portato all'arresto di tribunale-sequestra-quasi-2-milioni-di-euro-a-fabrizio/">Fabrizio Corona e della sua collaboratrice Francesca Persi per intestazione fittizia di beni.

Appena il 5 ottobre è in casa sua che il tribunale di Milano ha sequestrato un milione e 760 mila euro, che gli investigatori considerano il frutto dell'attività di Corona, in particolare delle serate in locali e discoteche.

I compensi a favore dell'ex fotografo dei vip, sarebbero stati versati attraverso una sua società, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, su cui, però, non sarebbe stata pagata l'Iva per le prestazioni.

Per Corona è arrivato anche lo stop dell'affidamento in prova ai servizi sociali che è durato meno di un anno (era stato scarcerato il 18 giugno 2015 dopo aver passato in prigione circa 2 anni e mezzo). Lo scorso luglio l'ex paparazzo era stato 'ammonito' per una vacanza non autorizzata a Capri.

Entrambi sono accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi. Nel frattempo, il magistrato di Sorveglianza Giovanna Di Rosa ha sospeso l'affidamento in prova per Corona. Contestata la "professionalità nel reato", prevista nell'articolo 105 codice penale.

Francesca Persi era anche la proprietaria della Fiat 500 utilizzata da Fabrizio Corona nel 2013 per fuggire in Portogallo evitando, in un primo tempo, l'arresto.

Giusto una boccata d'aria fresca, quindi, per il fotografo che dal 27 settembre stava scontando il residuo di una pena di cinque anni presso i servizi sociali, fatto aggravante in merito ai capi recentemente imputati.