ANNI FRANCESCO TOTTI/ Bruno Conti: non si ritira a fine stagione! (esclusiva)

Per questo, dopo diverse stagioni alla Lodigiani, i genitori del calciatore vennero posti di fronte ad un bivio: o la Roma o la Lazio. Tre anni fa, Totti raggiunse i 225 gol di Gunnar Nordahl, il "pompiere" svedese milanista che li segnò in 9 anni, dal '49 al '58 (210 col Milan, 15 con la Roma). Quando il Bernabeu si alzò in piedi ed iniziò ad applaudirlo per circa 3-4 minuti consecutivi, ad esempio, nessuno parlò: l'unico rumore era quello del battito delle mani di chi, Francesco, non ha avuto la fortuna di osservarlo ogni domenica. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Detto che oggi avrebbe voluto "staccare il telefono" e darsi "malato", Totti si gode gli auguri e l'affetto di tutti. In effetti è così, Totti sta dimostrando anche alla sua età tutto il suo valore, le sue grandi doti calcistiche. Lui ha la moto? Tutto quello che c'è da fare l'ha fatto lui. Lui è il capitano della Roma, il simbolo della società giallorossa da oltre vent'anni.

Io e Francesco siamo gli unici scudettati e Campioni del Mondo. Potevo andare al Real Madrid.

Auguri speciali per Totti. Spalletti lo sta gestendo nel miglior modo possibile, come abbiamo visto l'ha mandato anche in campo dal primo minuto con il Crotone. Mi fa piacere avere questi estimatori, vuol dire che qualcosa di buono l'ho fatto.

Oggi il capitano festeggerà il suo compleanno e anche i suoi successi in una squadra che per Torri è vita. Un momento difficile della mia carriera? In questo senso penso che la sua carriera sia simile alla mia.

Per questi 40 anni il regalo più bello che possiamo farci, quindi, è quello di essere ancora noi. Goal al volo, lanci millimetrici, tacchi, esultanze ( come il selfi con la curva, il famoso "Vi ho purgato ancora" al derby, la scena del parto per festeggiare la nascita di suo figlio, la telecamera verso la curva, ecc. ecc.) e poi l'amore. Preferisco parlare di altre cose.

Anche Zanetti, anch'esso capitano di lungo corso la vede così: "Come si arriva a 40 giocando e correndo?". Alessandro Del Piero, con cui ha vinto il Mondiale nel 2006, con ironia ricorda il gesto del capitano giallorosso in un vecchio Roma-Juve del febbraio 2004, dove diventò celebre il gesto del "Zitto 4 gol e a casa" rivolto dal numero 10 a Tudor. Sul suo profilo ufficiale da stanotte è infatti un continuo aggiornamento di videomessaggi di auguri per Totti l'amico, il campione, Totti l'eroe sorridente e sornione. Carlos Bianchi non era uno qualunque: un passato da punta che segnava gol a ripetizione, un presente da mister vincente, che in tre anni aveva guidato il Velez Sarsfield di Chilavert e Omar Asad in trionfi su trionfi: tre campionati argentini, una Copa Libertadores, una Intercontinentale vinta contro il Milan.