Addio ad Andrzej Wajda, il maestro del cinema polacco aveva 90 anni

Addio ad Andrzej Wajda, il maestro del cinema polacco aveva 90 anni

Aveva 90 anni. Wajida ha vinto la Palma d'oro nel 1981 col il film "L'uomo di ferro" e nel anno 2000 ha ricevuto l'Oscar alla carriera.

È morto ieri sera a Varsavia il regista polacco, Andrzej Waida. Il suo cinema ha raccontato storie di persone comuni, diventati loro malgrado eroi e simboli di un paese vittima degli spietati ingranaggi della storia e della politica.

La carriera La sua consacrazione internazionale era arrivata con L'uomo di marmo, nel 1976, con cui aveva ottenuto il Premio della Critica internazionale di Cannes, nel 1978.

Figlio di un ufficiale, studente di pittura, all'Accademia di Belle Arti di Cracovia, prima che di cinema, alla Scuola Nazionale di Lodz, Wajda ha totalizzato quattro nomination all'Oscar, per il miglior film straniero, con 'La terra della grande promessa' (1974), 'le signorine di Wilko' (1979), 'Luomo d'acciaio' (1981) e 'Katyn' (2007). Più recenti i film Tatarak del 2009 e Walensa - l'uomo della speranza del 2013.

Cinque anni dopo fu invece il turno de L'uomo di ferro, questa volta dedicato espressamente a un movimento apertamente anti-comunista come il sindacato polacco Solidarnosc. Wajda ha cercato con i suoi film di avvisare e prevenire affinchè i suoi connazionali non ripetono più "i sacrifici inutili", "l'eroismo invano", "il culto della sconfitta".

A tributargli un sentito omaggio anche l'ex presidente del Festival di Cannes Gilles Jacob che su Twitter ha scritto un commosso ricordo: "L'amico di sempre non c'è più. Cineasta barocco dal lirismo potente, coscienza di un intero popolo, Andrzej Wajda ha accompagnato i contraccolpi della storia del suo paese".