Vitamina C invece della chemio: muore 17enne

Vitamina C invece della chemio: muore 17enne

Lino Bottaro e la moglie Rita erano seguaci, così come lo era anche Eleonora, della filosofia del medico tedesco Ryke Geerd Hamer, il quale sosteneva che le malattie che colpivano le persone altro non erano che una risposta a traumi psicologici irrisolti e come tali andavano trattate. Tre anni fa la famiglia era stata colpita da un altro lutto, la morte del figlio maggiore, Luca, a 20, stroncato da un aneurisma sempre d'estate mentre si trovava in vacanza.

L'Ospedale segnalò immediatamente il caso al Tribunale dei Minori, che intervenne togliendo ai genitori la patria potestà. Aveva solo 18 anni, è morta a causa della leucemia.

È forse questa la fase più triste di tutta la vicenda, con i giudici che sentiti i pareri dei sanitari avevano tolto da qualche mese la patria potestà ai genitori, genitori che continuavano a rifiutare le cure chemioterapiche tradizionali. Eleonora era studentessa dell'istituto agrario di Bagnoli, Padova. Aveva soltanto 17 anni e a decidere per lei erano stati chiamati i suoi genitori i quali, col suo assenso, avevano optato per cure alternative, dicendo di no all'ospedale che avrebbe dovuto curarla con la chemioterapia. Il professor Basso ha segnalato l'episodio alla direzione ospedaliera e, quindi, al Tribunale dei Minori. La ragazza era figlia di Lino Bottaro, fotografo e giornalista padovano e, purtroppo, ancora minorenne. La famiglia aveva però presentato ricorso e alla fine aveva proseguito con le cure alternative, sostenuta anche da tutta la cittadina di Bagnoli che si era mobilitato a sostegno dei loro concittadini con una petizione. Abbiamo proposto alla famiglia il protocollo "Aieop-Bfm", che attualmente ha curato oltre 4 mila pazienti in Europa assicurando standard di guarigione alti.

E poi c'è la famiglia. I genitori non parlano: "Sono distrutti, non hanno nemmeno fiato" spiega il loro legale, l'avvocato Gian Mario Balduin. L'avvocato ha anche seguito i coniugi durante gli incontri avuti con i medici svizzeri che seguivano il caso di Eleonora che, nel frattempo e il 14 agosto scorso è divenuta maggiorenne. Secondo l'avvocato, in Svizzera la ragazza sembrava essersi ripresa. "Ma la situazione è nuovamente precipitata". In quell'ospedale la 18enne è stata curata con preparati a base di cortisone e, nelle ultime settimane con dosi massicce di vitamina C.