Venezia 73 - Les Beaux Jours d'Aranjuez

Venezia 73 - Les Beaux Jours d'Aranjuez

L'artista tedesco, nel corso della giornata odierna, ha presentato alla stampa il suo lavoro accompagnato dal cast e da Paolo Branco. "Qui ci isoliamo e seguiamo qualcosa che ci interessa, senza le distrazioni della quotidianità". Psicologico e affascinante come sempre Wenders racconta la storia di una donna e un uomo all'ombra degli alberi, un vento leggero d'estate. Una donna e un uomo attorno a un tavolino parlano, forse evocati da uno scrittore che li guarda, o forse no, portando all'attenzione l'uno dell'altra ricordi e un bagaglio di esperienze, anche intime, costruite attorno a oggetti e situazioni particolari.

Talvolta il cinema ama il silenzio e si appaga della forza delle sole immagini. L'intelligenza di Wim Wenders, alle prese con un testo ostico di difficile spettacolarizzazione (insieme regista e autore vantano tante collaborazioni, tra cui La paura del portiere prima del calcio di rigore e Il cielo sopra Berlino), è quella di alleggerirlo il più possibile con il rock e i colori caldi del bosco "addomesticato" appena fuori Parigi.

Venezia 73 - Les Beaux Jours d'Aranjuez
Venezia 73 - Les Beaux Jours d'Aranjuez

Il protagonista di Les Beaux Jours D'Aranjuez, Jens Harzer, ha spiegato come lui sia stato favorito: "Dal teatro, dove ho svolto questo ruolo per uno spettacolo".