Terremoto, Padoan: "Cifre non chiarite, governo ha lasciato margine dello 0,4%"

Terremoto, Padoan:

Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, intervistato da 'la Stampa' sgombra così il campo dalle polemiche da molti ventilate, circa le tensione con la Ue in merito alla prossima approvazione del nuovo Def da parte di Bruxelles.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 30 set - "La partita con l'Europa e' aperta ma resteremo nei parametri previsti". "Il termine trattativa - dice Padoan - e' fuori luogo, visto che con i commissari ci sentiamo sempre e c'e' un dialogo continuo". Ma senza dubbio ci sono ancora punti da chiarire'.

Il deficit al 2% "noi lo riteniamo sufficiente a considerare l'Italia in una situazione conforme alle regole". Senza contare, ha aggiunto, che anche il problema migranti 'purtroppo continua a fare pressione sul bilancio, perchè il flusso non si arresta'.

"Il grosso - precisa - lo useremo per evitare l'aumento dell'Iva e accise e vorrei sottolineare che cancellare aumenti fiscali per 15 miliardi ha di per se' un impatto positivo". Ci sara' il taglio dell'Ires, gia' finanziato l'anno scorso, e l'introduzione dell'Iri per gli artigiani. "E poi misure di carattere sociale". Interventi sulle pensioni 'saranno compatibili con la sostenibilita' del sistema: un valore da salvaguardare'. Sulle coperture in legge di Stabilità per il taglio dell'Irpef nel 2018, massima cautela: "E' nel nostro cronoprogramma". Su Mps Padoan ha "assoluta fiducia che il piano avra' successo". "No, col premier normali incomprensioni, ma non sono un politico". Intanto sarebbero almeno 9 i miliardi da trovare per la nuova manovra, secondo quanto si legge sul Messaggero, con l'incognita della trattativa in corso con la Commissione europea. Certo scrivere una legge di bilancio non e' un lavoro semplice, perche' occorre tenere conto di molti aspetti e vincoli diversi fra loro: politici, giuridici, economici.