Siria: massiccia offensiva delle forze pro-Assad ad Aleppo

Siria: massiccia offensiva delle forze pro-Assad ad Aleppo

Al centro della discussione, in particolare, la situazione di Aleppo, che l'esercito siriano sta tentando di riconquistare.

Tale "retorica", ha aggiunto, può provocare "grande danno" al processo di pace in Siria e alle "relazioni bilaterali". Tuttavia, non è ancora arrivato lo stop al prossimo summit internazionale: secondo Dmitry Peskov, portavoce del presidente Putin, "è ancora presto per prendere una decisione" anche se, al momento, secondo lui "non avrebbe senso una riunione se i Paesi Occidentali continuano a non tenere fede agli accordi presi".

Quanto alla Russia, Vitali Churkin ha dichiarato che Mosca "non accetterà più azioni unilaterali contro la Siria".

Dando appoggio al regime di Assad contro i ribelli, la Russia è "complice dei crimini di guerra commessi in Siria".

Era stato il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ad aprire il nuovo fronte domenica mattina in un'intervista alla Bbc: La Russia "é colpevole di prolungare questa guerra e di renderla di gran lunga più orribile" esordiva il titolare del Foreign Office e, riferendosi al bombardamento del convoglio umanitario lunedì scorso ha lanciato l'affondo: "Se é stato fatto sapendo che si trattava di obiettivi civili assolutamente innocenti, quello é un crimine di guerra". L'impressione è che l'escalation mediatica e diplomatica volta a screditare ancora una volta Assad, il suo governo e la Russia, corra di pari passo con le avanzate di Damasco e con l'avvicinarsi delle elezioni negli Stati Uniti; dopo 'l'errore' di Washington a Deir Ezzour, in cui gli aerei NATO hanno ucciso 80 soldati siriani ed hanno permesso l'avanzata dell'ISIS nell'area, sembra che gli USA hanno adesso fretta di fermare a tutti i costi le conquiste territoriali del governo siriano prima che il conflitto si possa avviare verso la sua definitiva soluzione militare e prima che alla Casa Bianca sieda un nuovo inquilino. "Il deterioramento della situazione ad Aleppo sta raggiungendo nuove vette di orrore".