Scontri prima di Pisa-Brescia, convalidati gli arresti per otto persone

Scontri prima di Pisa-Brescia, convalidati gli arresti per otto persone

I tifosi, tutti abitanti nel Pisano, erano finiti in manette con le accuse di resistenza, danneggiamento e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Non accolte dal giudice le richieste del pm Giovanni Solinas, che nel corso dell'udienza di convalida degli arresti aveva chiesto la misura della custodia cautelare in carcere per quattro degli ultras, e quella dei domiciliari per gli altri.

Dura la reazione del SAP, sindacato autonomo di Polizia.

Al Carlo Castellani si gioca oggi, Sabato 17 Settembre, la partita tra Pisa e Brescia valida per la Serie B. Una parte degli occupati è sceso per cercare il contatto, con le forze dell'ordine che hanno evitato la rissa. Gli agenti 'sbattuti in strada rischiano la propria vita ogni giorno, come accadde a Raciti, e non è giusto che continuino ad affrontare le bande di irresponsabili rimesse puntualmente in libertà il giorno dopo: così viene tutto vanificato. "Sempre che non operi prima la prescrizione per i 'normali ritardi, voluti o meno, di questi procedimenti...". L'episodio è avvenuto intorno alle 14.30 all'arrivo dei mezzi dei tifosi lombardi, circa 150, che sono poi stati scortati dalle forze dell'ordine all'interno dell'impianto.

Per 2 di loro, già colpiti da un precedente divieto di partecipare alle manifestazioni sportive, il Daspo emesso è valido per 8 anni con obbligo di presentazione agli uffici di polizia. Nei prossimi giorni, si annuncia dalla questura, saranno emessi anche i Daspo nei confronti degli altri 84 tifosi pisani denunciati in stato di libertà.

Ieri mattina il questore di Firenze ha premiato il personale della squadra tifoserie della digos e della polizia scientifica "il cui istantaneo intervento ha consentito sia di sottrarre il funzionario di polizia alla vile aggressione con pugni al volto e colpi alla testa, sia di riprendere con precisione i momenti salienti del violento attacco".