Salvatore Tutino Assessore Bilancio a Roma: "Rifiuto per il caos nel M5S"

Salvatore Tutino Assessore Bilancio a Roma:

Cosi' la sindaca Virginia Raggi a Sky tg24 commenta la decisione del consigliere della Corte dei Conti Salvatore Tutino di rinunciare all'incarico di assessore al Bilancio dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla imminente nomina.

"Non posso accettare accuse totalmente infondate e prive di ogni elemento di verità", ha dichiarato Tutino ad Adn Kronos. "Mi tiro indietro, sono da 20 giorni sulla graticola", ha detto. Anche l'ultimo assessore in pectore è 'oggetto di una contesa in cui, più che i curricula, contano le illazioni e dove le falsità e le beghe di una certa politica fanno aggio su professionalità e impegno'. Seguivano i nomi incriminati, nominati dal cdm su proposta dell'allora premier Enrico Letta: "Salvatore Tutino, Italo Scotti, Siegfried Brugger, Daniele Caprino, Angela Pria". "Gli attacchi, del tutto ingiustificati, da parte di esponenti della forza politica che dovrà sostenere le scelte della giunta, minano alla base ogni possibilità di un proficuo lavoro". Perciò, nel ringraziare la sindaca per la considerazione, ritiro la mia disponibilità a fare l'assessore al bilancio. L'economista, che nel passato è stato anche superispettore tributario, non nasconde un pizzico di dispiacere: 'era una bella sfida e pensavo di poter dare nel mio piccolo un contributo.

"Cento giorni di agonia per Roma sembrano non bastare - ha affermato Emanuele Fiano, capogruppo del Partito democratico in commissione affari costituzionali alla Camera -".

La vicenda inizia addirittura nel 2013 quando, sotto il governo Letta, la nomina da parte del Cdm di Tutino a consigliere della Corte dei Conti, si attirò le critiche di alcuni parlamentari del M5S.

Un duro attacco quello del professore che rivendica di essere un tecnico slegato da qualsiasi operazione partitica e lo fa vedere con questa azione che mette ancora più nei pasticci la sindaca Raggi: "Il primo che si alza batte un colpo e anche le persone animate da buone intenzioni, e serie come la Raggi, se non sono messe nelle migliori condizioni non possono fare molto". "L'incompetenza, le bugie, la mancanza di prospettiva politica e amministrativa e le lotte intestine del movimento 5 stelle - conclude Fiano - stanno portando la Capitale al collasso".