Riforma pensioni 2016. Rinviato il tavolo con i sindacati al 28 settembre

Riforma pensioni 2016. Rinviato il tavolo con i sindacati al 28 settembre

Accanto all'anticipo pensionistico dovrebbe essere abbinato uno sconto per i lavoratori precoci, il tema più controverso dell'intero capitolo che sarà discusso nelle prossime ore perché rischia di essere la misura più costosa.

La seconda tipologia di anticipo pensionistico è quella pensata per le aziende che attraversano momenti di difficoltà e si trovano costrette a mettere alcuni dipendenti in cassa integrazione: anche con l'APE aziendale il lavoratore verrà mandato in pensione senza costi, ma a differenza della versione social questi non saranno a carico dello Stato ma del datore di lavoro. I fondi non permettono di applicare gli sgravi anche a chi guadagna di più.

Per l'Ape (in sostanza un prestito ventennale con l'intervento di banche e assicurazioni) sarebbero 'postatì 500 milioni circa per il 2017: la possibilità di andare in pensione prima dovrebbe essere consentita dall'anno prossimo a chi ha 63 anni di età, quindi fino a tre anni e sette mesi prima del raggiungimento della pensione di vecchiaia.

Pensioni, le ultime novità ad oggi 27 settembre 2016.

Pensioni anticipate per i lavoratori precoci.

Il "faccia a faccia" tra il ministro Giuliano Poletti, il sottosegretario a palazzo Chigi, Tommaso Nannicini, e i tre numeri uno sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, doveva avvenire lo scorso 21 settembre; ma è poi slittato a dopodomani con l'obiettivo, da parte dell'esecutivo, di presentare una sintesi dei risultati emersi nel corso del ciclo di incontri avviati il 24 maggio. Il Presidente Damiano ha ricordato che ci sono alcuni punti critici della riforma. Per i sindacati, andare incontro a questa categoria è una delle priorità e lo sforzo deve essere maggiore. Dovrebbero, infatti, rientrare in questa categoria di lavoratori anche coloro che sono impiegati in occupazioni pericolose, come lavoratori del comparto edile o macchinisti, ferrovieri, lavoratori marittimi che si imbarcano.

Il Governo non è invece dello stesso pensiero e ha fissato il limite massimo a 1.500 euro lordi al mese. Il costo per chi ha un lavoro e non rischia di perderlo potrebbe essere molto elevato con una rata che può sfiorare il 25% dell'importo della pensione per 20 anni nel caso di anticipo per la durata massima (vanno considerati oltre la restituzione del prestito, pari a circa il 5% l'anno, anche il tasso di interesse e il premio assicurativo). Una proposta però che farebbe slittare la riforma e che non permetterebbe di introdurre il pacchetto all'interno della legge di stabilità. Solo se avanzassero ulteriori soldi allora la mini pensione verrebbe estesa a tutti. Gli ottanta euro non andavano ai pensionati. Vediamo di cosa si tratta. E' una scelta, nessuno deciderà per conto degli altri.

Le ultime novità sulle pensioni precoci giungono dalle ultime indiscrezioni giornalistiche trapelate, oggi è in particolare l'ANSA ad aver diffuso una notizia che sta facendo agitare e non poco i lavoratori iscritti al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti'.

Damiano infine ha sottolineato come bisogna allargare la categoria dei lavoratori usuranti.

Riassunto contenuti del 'patto della lavagna'? Parlando in cifre: tra i 750 e i 1.000 euro.

L'incontro per definire le linee dell'Ape si è già tenuto ed in questa giornata si metteranno in chiaro le penalizzazioni e la platea dei beneficiari.

Nel discorso per la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Sassari, è intervenuto sull'argomento anche il Presidente dell'INPS, Tito Boeri, affermando che in Italia vige una mentalità scorretta troppo concentrata sulle riforme per le pensioni e troppo poco su quelle dedicate ai giovani.