Porta Vittoria (Coppola): il Tribunale di Milano dichiara il fallimento

Porta Vittoria (Coppola): il Tribunale di Milano dichiara il fallimento

Secondo i magistrati, Porta Vittoria Spa - che si occupa dello sviluppo immobiliare dell'omonimo quartiere a Est del Centro di Milano con un progetto da 142 mila metri quadrati che prevede la realizzazione di abitazioni, uffici, spazi commerciali e un albergo - sarebbe gravata da passivi di circa 400 milioni di euro. I giudici della sezione fallimentare milanese, infatti, hanno revocato l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, come era stato richiesto dai pm di Milano Giordano Baggio e Mauro Clerici.

La proposta di concordato era stata depositata in tribunale l'8 gennaio 2016, dopo una domanda di pre-concordato del 4 settembre 2015.

Nell'aprile scorso i giudici avevano dichiarato ammissibile il concordato preventivo e rigettato le istanze di Banco Popolare, Colombo Costruzioni e Ipi, esposti per 280 milioni. Dopo le istanze di fallimento, tuttavia, era ripartito un dialogo tra la societa' e i suoi creditori, tanto che e' stata tentata anche la strada della ristrutturazione del debito. Coppola, che dal primo settembre si trova agli arresti domiciliari, sarà processato con rito immediato a partire dal 17 novembre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano, anche se vorrebbe tentare di chiudere la vicenda prima di andare in aula con un patteggiamento.