Nasa: scoperti geyser di vapore acqueo sulla luna di Giove

Nasa: scoperti geyser di vapore acqueo sulla luna di Giove

Come detto poc'anzi gli stessi autori delle osservazioni ammettono che non hanno provato senza ombra di dubbio che i pennacchi siano reali (Hubble ha lavorato davvero al limite delle sue possibilità), dicono che suggeriscono una possibilità. Salvo non sia lo stesso satellite a rimediare al problema, "sparando" questi pennacchi di vapore acqueo alti nei cieli di Europa.

La NASA attualmente ha una sonda attorno a Giove, Juno, che si trova però in orbita polare in posizione non adatta ad investigare, ma non ha nessuna intenzione di spostarla, anzi ha fatto di tutto per tenerla lontana da Europa, perché la sonda non è abbastanza sterile e quando la NASA deciderà di mandare una sonda sul maggiore candidato del sistema solare in cui trovare forme elementari di vita lo farà tenendo conto anche dei pericoli di contaminazione. Europa, infatti, sotto la sua superficie ghiacciata, nasconderebbe un enorme oceano che potrebbe contenere il doppio dell'acqua degli oceani terrestri.

Ennesimo passo in avanti effettuato nella ricerca di forme di vita aliena microbica nel Sistema solare effettuato dagli scienziati della Nasa, secondo i quali potrebbero esistere dei pennacchi di vapore acqueo alti fino a 200 chilometri sulla superficie di Europa, la luna ghiacciata di Giove che nasconde un oceano sotto la superficie.

Ricerche recenti condotte dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa indicano che nell'oceano nascosto potrebbe esserci il giusto equilibrio chimico per sostenere la vita. Pur non essendo una novità assoluta, ora vi è la certezza di questi fenomeni, che evidenziano quindi l'esistenza di acqua fluida al di sotto di uno strato ghiacciato spesso chilometri, il che rende lo studio del satellite molto più semplice ed intrigante per gli scienziati coinvolti.

Erano già stati ripresi in un'occasione da Hubble, nel 2012 ma poi queste immagini, che sono al limite della portata del telescopio di Nasa e Esa, sono talmente vaghe che devono essere interpretate e confrontate con altri mille dati per distillare nuove conoscenze come quelle rivelate nella conferenza dalla Nasa.

Il risultato, annunciato ufficialmente ieri dalla NASA e descritto in un articolo in via di pubblicazione sull'"Astrophysical Journal" ha conseguenze importanti, perché una futura missione su Europa potrebbe raccogliere campioni di acqua senza la necessità di trivellarne la superficie.

Nel corso dello studio, il gruppo capito che questo stesso metodo sarebbe stato utile per rilevare vapori che emergono dalla superficie di Europa. I ricercatori hanno focalizzato l'attenzione su alcune proiezioni mentre osservavano la superficie di Europa durante i suoi passaggi davanti a Giove. Ma per avere la prova definitiva occorrerà aspettare le osservazioni del James Webb Space Telescope della NASA, il cui lancio è previsto per il 2018.