Napoli, esecuzione: Madre fa da scudo al figlio durante e rimane ferita

Napoli, esecuzione: Madre fa da scudo al figlio durante e rimane ferita

Una donna e' rimasta gravemente ferita da colpi di pistola mentre era in compagnia del figlio. Secondo le prime informazioni raccolte, Sepe avrebbe fatto da scudo al figlio ma non ci sono ancora certezze. L'obiettivo dei sicari, che hanno strappato il nipotino dalle braccia della donna, era il 33enne Giuseppe Telese.

Intorno alle 17:15 di sabato 17 settembre la donna stava tornando a casa con il nipotino quando è stata bloccata sulla soglia da due sconosciuti che le hanno puntato contro un'arma e le hanno intimato di far uscire dall'appartamento il figlio, un pregiudicato di 33 anni. La donna, nell'estremo tentativo di salvare il figlio, si sacrifica mettendosi sulla linea di tiro dei sicari e viene ferita, due volte, all'addome e all'inguine, da altrettanti colpi di pistola.

Fallito l'agguato, i malviventi hanno abbandonato il bambino a terra scappando. È stata soccorsa e trasportata con un'ambulanza del 118 nell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il bambino è rimasto illeso.

Si dirada, dunque, la nebbia su un agguato che, inizialmente, si temeva fosse riconducibile alla faida di camorra in atto tra Miano, Chiaiano e il Rione don Guanella, ma che invece si inquadrerebbe in un regolamento di conti maturato negli ambienti della piccola delinquenza locale. Nulla di grave. Sull'accaduto sono in corso indagini del commissariato Scampia.