Multa per alta velocità al capogruppo grillino. Lui: "Sono un politico, cancellatela"

Multa per alta velocità al capogruppo grillino. Lui:

E' diventato capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio Regionale del Veneto da poche settimane, ma è già scivolato su una buccia di banana al gusto di casta il consigliere regionale Simone Scarabel.

Il luglio scorso sfrecciava sulla Romea, tra Rosara e Codevigo, a 113 all'ora quando il limite era di 90 e si è visto recapitare a casa la multa. Così avrebbe usato la carta intestata al gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle per richiedere una serie di accertamenti su infrazioni, numero di incidenti, progetti di fattibilità, oltre ovviamente che gli venisse tolta la multa.

Secondo quanto riportato da un quotidiano, quando è stato contatto dai vigili urbani per chiedergli (data la carta intestata dell'M5S) se agiva come cittadino o come politico, Scarabel avrebbe risposto che lo faceva in entrambe le vesti.

Scarabel ha contestato il corretto funzionamento dell'autovelox e - appellandosi alla legge 241/90 in base alla quale il funzionario che accerti un provedimento palesemente illegittimo può procedere all'annullamento - ha chiesto che il verbale gli venga annullato.

La versione fornita da Scarabel è diversa, ma non cambia in sostanza. E ha chiesto anche tutta la documentazione relativa all'autovelox.

Lui non ci sta, e spiega: "Ho deciso di fare ricorso perché ci siamo resi conto di una truffa enorme a danno dei cittadini da parte dello Stato". "Ho agito perché ritengo che ci sia un sopruso verso i cittadini, perché quella contro gli autovelox e i T-red irregolari è una battaglia del M5S portata avanti a livello parlamentare e locale in tutta Italia".

E l'esempio non sarebbe certo dei migliori analizzando, come e' successo questa mattina a sveglia veneti con il consigliere regionale della lega luciano sandona', la vicenda della contestazione di una multa che sarebbe stata fatta su carta intestata della regione del veneto.