MOsca, pronti trattare con Usa su Siria

MOsca, pronti trattare con Usa su Siria

Durissimo il giudizio di Samantha Power, ambasciatrice di Washington al Palazzo di Vetro: "Quello che Mosca sta sponsorizzando in Siria non è lotta al terrorismo, bensì barbarie".

Dando appoggio al regime di Assad contro i ribelli, la Russia è "complice dei crimini di guerra commessi in Siria".

Nel frattempo, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha detto che il bombardamento di Aleppo è "moralmente del tutto inaccettabile" e rappresenta una flagrante violazione del diritto internazionale.

Il capo della diplomazia americana, John Kerry, ha parlato ieri al telefono con il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov, per la prima volta dopo l'ultimo incontro che avevano avuto venerdì a New York. Nel comunicato viene specificato che "gli Usa ed i suoi partner ritengono la Russia responsabile di questa situazione, incluso l'utilizzo di bombe incendiarie ed anti-bunker in ambiente urbano, (generando) una drastica escalation (del conflitto) che ha messo in grande pericolo i civili". Kerry "ha informato il ministro degli Esteri che gli Stati Uniti si stanno preparando per sospendere l'impegno con la Russia sulla Siria - compresa l'istituzione di un centro congiunto per l'attuazione (della tregua) - a meno che la Russia non intraprenda passi immediati per fermare l'assalto su Aleppo e ristabilisca la cessazione delle ostilità", conclude la nota ufficiale. Pensate a un mattatoio, a un macello: "cio' che abbiamo davanti adesso è peggio" ha sostenuto Ban Ki Moon davanti al Consiglio di Sicurezza, il quale senza successi aveva adottato, lo scorso maggio, una risoluzione per la protezione di strutture mediche e operatori sanitari. Ed ha aggiunto che "portare la pace ora è un compito quasi impossibile". Persone con gli arti mutilati. Proprio nel momento in cui la Siria sta per riappropriarsi della sua Aleppo, della sua capitale economica depredata delle sua aziende (i cui macchinari nell'estate del 2012 sono stati portati oltre la frontiera turca) che da sempre fungono da traino dell'economia dell'intero nord del paese e non solo, l'occidente e i suoi i media si accorgono soltanto in questi giorni del disastro umanitario che vi è in questo territorio. "I feriti e i malati - civili e combattenti allo stesso modo - devono essere risparmiati".