Messico, è nato il primo bambino con il dna di tre genitori

Messico, è nato il primo bambino con il dna di tre genitori

In Messico è nato il primo bambino concepito con la tecnica dei tre genitori: sono stati usati il dna di due madri e quello del padre. Lo scienziato infatti estrae il nucleo da uno degli ovuli della madre e lo inserisce in quello della donatrice che a sua volta ha avuto il nucleo rimosso. La notizia è stata diffusa dalla rivista scientifica New Scientist. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla fecondazione in vitro con tre genitori, una tecnica rivoluzionaria in campo ginecologico applicata dall'equipe medica del dottor John Zhang. Attualmente questa tecnica è legale solo nel Regno Unito. I geni che la causano sono racchiusi nel DNA dei mitocondri, gli organuli cellulari che forniscono l'energia alle cellule e che sono portatori di 37 geni, che ognuno di noi ereditata dalla propria madre e che sono separati dal resto del DNA contenuto nel nucleo delle cellule.

La tecnica è finalizzata ad evitare che vengano trasmesse al feto le mutazioni genetiche da cui è affetta la madre.

I mitocondri difettosi della cellula uovo della madre sono stati quindi sostituiti con quelli di una donatrice sana. In particolare, solo il suo DNA mitocondriale sano (non nucleare), che è andato a sostituire quello difettoso - responsabile della malattia - della genitrice vera e propria. Ad intervenire sono stati il dottor John Zhang e il suo team del New Hope Fertility Center di New York. Meno dell'1 per cento dei mitocondri del bambino porta con sé la mutazione genetica e i medici confidano che sia sufficiente per impedire alla sindrome di manifestarsi, considerato che di solito i problemi iniziano a manifestarsi quando la mutazione ricorre nel 18 per cento dei mitocondri.

La variante. Ma la procedura implica la distruzione di embrioni e per la coppia, di fede musulmana, comportava limiti etici. L'embrione, l'unico dei cinque creati a essersi sviluppato normalmente, è stato poi impiantato nell'utero della madre e dopo nove mesi è venuto al mondo, perfettamente sano. Nel Paese sudamericano i due genitori sono stati sottoposti al trattamento che prevede la donazione di un'altra donna e la gravidanza è stata portata a termine con successo.