Marò, "Massimiliano Latorre resta in Italia": Corte India decide

Marò,

La Corte suprema indiana ha deciso oggi di concedere al marò, come richiesto dall'Italia, il diritto a restare in patria fino alla conclusione del procedimento arbitrale.

"Si tratta di un passaggio importante che - è scritto nel comunicato della Farnesina - riconosce l'impegno intrapreso dal Governo italiano con il ricorso all'arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina".

Latorre venne colpito da un ictus nel 2014 e da allora la stessa Corte indiana aveva emesso diversi permessi per consentire al marò di rimanere in Italia e ricevere le cure mediche.

Per loro due si è mobilitata l'Italia intera con manifestazioni in piazza, fiaccolate e petizioni.

A due giorni dalla scadenza dell'ultimo permesso concessogli, arrivano buone notizie per il fuciliere di marina Massimiliano Latorre. Ora, quindi, potrà prolungare la sua permanenza in Italia e attendere la decisione dell'Aja insieme all'amico e collega Salvatore Girone. Lì ha incrociato la rotta del peschereccio indiano St. Antony. "Massimiliano è contento, anche per lui si prospetta un periodo più tranquillo", è questo quanto commentato da Paola Moschetti, compagna del marò. Ora, ha aggiunto, "avremo più tempo per recuperare una vita normale".

La Corte indiana, nel secondo round dell'udienza legata alla richiesta dei legali di Latorre, ha dunque modificato le condizioni della sua libertà provvisoria dopo l'incidente in cui nel febbraio 2012 morirono due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala. "Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta il signor presidente della Repubblica per l'onore e la gioia che mi ha concesso nell'incontrarmi, oltre che tutti gli italiani" che, sottolinea il fuciliere di Marina, "non mi hanno abbandonato e che resteranno sempre nel mio cuore".