Le Iene, Luigi Pelazza espulso dal Marocco per un servizio

Le Iene, Luigi Pelazza espulso dal Marocco per un servizio

Luigi Pelazza, inviato della trasmissione tv "Le Iene", è stato fermato dalla polizia marocchina a Marrakech ed è stato espulso dal Paese. L'interprete è stato arrestato, tutti i materiali registrati sequestrati, Luigi Pelazza, presentatore della trasmissione è stato poi espulso dal paese. Il giornalista, durante le riprese, è stato vittima di un vero e proprio blitz delle forze dell'ordine con una decina di agenti.

Luigi Pelazza, la Iena più intraprendente del programma di Italia 1, è famoso per i suoi servizi "al limite". Una rete che coinvolge non solo turisti occidentali ma anche turisti arabi e personaggi locali. Nei giorni trascorsi a Marrakech la troupe dello show Mediaset aveva raccolto diverse testimonianze e filmato incontri anche grazie a microcamere nascoste. "All'uscita siamo stati bloccati da una decina di agenti".

Il materiale, le telecamere e le riprese: tutto sequestrato.

"Non ci sono voli al momento - continua la celebre "Iena" - probabilmente ci scorteranno su un aereo diretto a Parigi che partirà giovedì mattina".

Racconta ancora Pelazza: "Non abbiamo avuto la possibilità di parlare né di incontrare funzionari o interpreti dell'ambasciata italiana". La polizia non vuole che mostriamo la situazione in cui versa Marrakech, non ci hanno nemmeno permesso di dormire nel nostro hotel, abbiamo passato la notte per terra in aeroporto sorvegliati a vista.

La volontà di iniziare l'imminente stagione 2016 con il piede giusto si è tuttavia scontrata con l'oscurantismo di un governo marocchino ben poco felice del fatto che Le Iene avessero deciso di abbandonare controverse tesi sanitarie e di occuparsi della piaga della prostituzione minorile che imperversa a pochi chilometri in linea d'aria dalle nostre coste e che rappresenta una realtà ben lontana dalle cronache e dai rotocalchi planetari. Pelazza, sempre al Corriere della Sera, fa anche sapere che l'interprete che era con lui è stato arrestato.

Ci hanno chiesto di firmare documenti in francese ma ci siamo rifiutati in assenza di funzionari dell'ambasciata italiana'.