Kashmir, 14 soldati bruciati vivi nel sonno

Kashmir, 14 soldati bruciati vivi nel sonno

È di 17 soldati morti e 12 rimasti gravemente feriti, il bilancio di un attacco avvenuto nella notte nella base di fanteria Uri nel distretto di Baramulla, a un centinaio di km dalla città di Sringar, nello Stato di Jammu & Kashmir, in India.

In un comunicato l'esercito ha precisato che nello scontro a fuoco avvenuto nella base militare di Uri, sono stati uccisi anche 4 militanti. La base si trova vicino alla linea di controllo, di fatto un confine militare che divide in due la contesa regione del Kashmir, una parte amministrata dall'India e l'altra dal Pakistan.

L'esercito indiano ha specificato che nessuno dei quattro assalitori era un connazionale e che le loro armi erano di provenienza pakistana. "Assicuro alla nazione che i responsabili di questo attacco spregevole non rimarranno impuniti", ha scritto Modi. Il ministro dell'Interno Singh, che ha rinviato all'ultimo minuto un viaggio all'estero a causa dell'accaduto, ha puntato il dito contro il Pakistan: "È uno Stato terrorista e come tale dovrebbe essere identificato e condannato", ha detto. Probabilmente appartenevano al gruppo militare Jaish-e-Mohammed, che secondo le autorità di Nuova Delhi ha legami con il governo pakistano.