Juncker: "Ue in crisi esistenziale, raddoppiamo investimenti"

Juncker:

Penso che dovremmo essere veloci e determinati su alcune questioni.

Il presidente dell'Ue, Jean-Claude Juncker, nel discorso sullo Stato dell'Unione, torna sul tema del "Patto di stabilità" e ribadisce che questo non può trasformarsi in un "patto di flessibilità". "Oggi lanciamo un piano di investimento per il vicinato e per l'Africa, che può raggiungere 44 miliardi di investimenti", ha annunciato Juncker. "I nostri amici e partner internazionale si chiedono con preoccupazione se la Brexit non sia l'inizio dello scioglimento dell'Unione ma noi siamo sicuri che, pur rispettando e deplorando questa decisione, non ci sia un pericolo per l'esistenza dell'Ue".

Poi un punto cruciale, soprattutto per l'Italia: il patto di stabilità "funziona", e, anche se "non è un patto di flessibilità, deve essere applicato con flessibilità intelligente per non ostacolare la crescita" sostiene Juncker. E' anche previsto che Juncker delinei le grandi linea di un piano per la difesa europea, che prevede non un esercito europeo ma un quartiere generale militare e civile a Bruxelles. "Un anno fa avevo detto che la situazione nell'Unione europea lasciava a desiderare, non c'era abbastanza Europa e non c'era abbastanza unione nella Ue. Li dobbiamo superare se vogliamo dimostrare al mondo che l'Europa esiste", ha detto inoltre il capo dell'esecutivo Ue. Uno dei principali problemi dell'Ue e' che "l'Europa non e' abbastanza sociale, e dobbiamo lavorare sui diritti, lo faremo con energia ed entusiasmo". Per Junker sarebbe auspicabile un potenziamento del nuovo Fondo europeo per gli investimenti, con l'obiettivo di arrivare a fare circolare 630 miliardi di capitali privati entro il 2022, con riscrittura del bilancio dell'Unione e un aumento dei contributi della Banca europea degli investimenti.

Juncker ha poi lanciato un rimprovero ai governi: "Tenere un discorso europeista qui non è così difficile, ma tutti devono fare discorsi europeisti nei loro parlamenti nazionali". Non dobbiamo più menare per il naso i cittadini europei.

E ha proseguito: "Propongo un programma positivo per i prossimi 12 mesi, che saranno decisivi, se vogliamo superare le divisioni tra est e ovest che si sono aperte in questi ultimi mesi". Li dobbiamo guardare negli occhi: sono stufi di lotte interne e menzogne. "Si aspettano risultati e attuazione di quanto decisivo", ha detto lui chiamando in causa la coerenza degli stati membri.