Jobs Act, nel decreto correttivo stretta sui voucher

Jobs Act, nel decreto correttivo stretta sui voucher

Al momento il testo è in attesa della firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il correttivo al Job Act in tema di lavoro accessorio e di tracciabilità dei voucher. 81/2015 - che nell'ipotesi di prestazioni di lavoro accessorio con voucher lavoro, il committente debba comunicare alla sede territoriale dell'ispettorato del lavoro i dati anagrafici del lavoratore e la durata della prestazione. "Per quanto invece concerne i committenti imprenditori agricoli, il decreto ha previsto che questi siano tenuti a comunicare, con le stesse modalità, i dati relativi al lavoratore e alla prestazione svolta alla sede territoriale dell'ispettorato 2con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni". La comunicazione potrà essere effettuata tramite sms o posta elettronica.

Come prevedibile, il governo ha altresì confermato le sanzioni nell'ipotesi di mancata comunicazione dei dati e della prestazione, prevedendo che i committenti imprenditori o professionisti agricoli e non agricoli subiscano una sanzione tra i 400 ai 2.400 euro a seconda delle caratteristiche del lavoro svolto. La Cisl è impegnata, con una forte azione di pressing, nei confronti del Governo centrale e della Regione Campania, per estendere anche ai lavoratori della Campania che, non ricadono nelle aree di crisi complessa, i benefici del provvedimento sopracitato, garantendo in tal modo la proroga degli interventi di integrazione salariale straordinaria anche per le imprese presenti nel territorio irpino e sannita - conclude Melchionna-. Infine, è prevista la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà difensivi in CdS espansivi e, per i lavoratori stagionali del turismo e termalismo, un miglioramento della Naspi.

Oltre all'estensione, il decreto prevede l'incremento delle risorse destinate al pagamento della CIGS per le imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata o destinatarie di interdittiva antimafia. Le imprese di rilevante interesse strategico per l'economia nazionale e che abbiano concluso accordi in sede governativa entro il 31 luglio 2015, poi, possono chiedere la reiterazione della riduzione contributiva ex art. 6, comma 4, d.l. n. 510/1996 fino a 24 mesi. La trasformazione riguarderà solo i contratti in corso da almeno un anno e quelli stipulati prima del 1°gennaio 2016.

Sono state approvate precisazioni su alcune questioni organizzative e gestionali dell'Ispettorato dell'ISFOL e dell'ANPAL, nonché la disciplina in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità.