Istat: a luglio fatturato industria +2,1% su mese, -0,7% su anno

Istat: a luglio fatturato industria +2,1% su mese, -0,7% su anno

"Insomma, a differenza di quanto sostenuto dal Governo, non c'è un solo indicatore che indica un progresso rispetto al 2015, quando si erano registrati flebili segnali di ripresa" afferma Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.

Rispetto a luglio dello scorso anno, però, la variazione tendenziale, corretta per gli effetti di calendario, mostra un calo dello 0,7% con variazioni positive più marcate nelle attività estrattive in crescita del 10,1%, nell'industria tessile (+6,1%) e nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,5%). L'incremento piu' rilevante si registra nei prodotti elettronici (+20%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-35,6%) e in particolare nel settore della cantieristica. La rilevazione precedente dell'Istat aveva permesso di osservare una diminuzione del fatturato dell'1,10%.

Il fatturato totale cala in termini tendenziali dello 0,7%, con un lieve aumento sul mercato interno (+0,2%) e una flessione su quello estero (-2,2%). Secondo l'Istat l'incremento è dovuto a un andamento in salita del mercato interno (+3,2%), mentre il mercato estero è rimasto stabile.

A luglio il fatturato della fabbricazione di autoveicoli sale del 2,2% (dato grezzi) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industrie, particolarmente rilevanti per i beni strumentali (+4,7%) e per l'energia (+3,8%). L'indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, del 6,7%: il contributo negativo piu' ampio viene dalla componente interna dei beni intermedi.