Inquinamento atmosferico, l'Oms pubblica le stime nazionali di esposizione e salute

Inquinamento atmosferico, l'Oms pubblica le stime nazionali di esposizione e salute

Più del 90% della popolazione mondiale vive in luoghi dove l'inquinamento dell'aria supera i limiti di sicurezza indicati dall'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms). "Il nuovo modello mostra i Paesi in cui ci sono punti con un inquinamento atmosferico pericoloso, e fornisce una base per monitorare i progressi nella lotta" allo smog, spiega Flavia Bustreo, vicedirettore generale dell'Oms.Non solo.

Quanto annunciato dall'OMS va ancora una volta a sottolineare la necessità di ridurre l'inquinamento globale che, oltre ad intervenire direttamente sul nostro stato di salute, influenza il riscaldamento climatico e ha risvolti negativi sul clima, sull'ambiente e sugli animali. Il modello si basa su dati derivati da misure satellitari, modelli di trasporto aereo e monitoraggio delle stazioni a terra per piu' di 3.000 localita', rurali e urbane. Ed e' stato sviluppato dall'Oms in collaborazione con l'Universita' di Bath, nel Regno Unito.

Sono tre milioni le morti associabili ogni anno all'inquinamento atmosferico all'aperto, ma anche l'aria che si respira al chiuso, in casa e nel luogo di lavoro, può essere ugualmente letale. Si stima che 6,5 milioni di morti (l'11,6% di tutti quelli registrati a livello mondiale) solo nel 2012 siano associati all'inquinamento dell'aria interna ed esterna.

Inquinamento atmosferico, l'Oms pubblica le stime nazionali di esposizione e salute
Inquinamento atmosferico, l'Oms pubblica le stime nazionali di esposizione e salute

Circa il 90% delle morti riguardano Paesi a reddito medio-basso, e i due terzi si registrano nel Sudest asiatico e nel Pacifico occidentale. Il 94% dei decessi, prosegue l'Oms, è dovuto a malattie non trasmissibili - malattie cardiovascolari, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva e cancro ai polmoni. L'inquinamento atmosferico aumenta anche il rischio di infezioni respiratorie acute. Ma la qualità dell'aria può anche essere influenzata dalla natura: l'Oms ricorda le tempeste di polvere, in particolare nelle regioni vicine ai deserti. Il dato, preoccupante per la nostra salute, è messo nero su bianco nell'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che lancia un appello per "un'azione rapida per affrontare l'inquinamento atmosferico". "I dati satellitari sono più completi, e possiamo perfezionare le stime di salute".La mappa interattiva fornisce informazioni sull'esposizione della popolazione al particolato inferiore a 2,5 micrometri (Pm 2,5) per tutti i Paesi.

"Esistono delle soluzioni, come un sistema di trasporti più sostenibile, una miglior gestione dei rifiuti solidi, l'uso di stufe e combustibili meno inquinanti per gli usi domestici, coniugati a energie rinnovabili e alla riduzione delle emissioni industriali", ha sottolineato Maria Neira, direttrice del dipartimento di Salute pubblica dell'Oms.