Influenza, previsti 2 mln di casi in più nel 2016-17

Influenza, previsti 2 mln di casi in più nel 2016-17

Sommata ai virus parainfluenzali, potrebbe mandare a letto fino a 17 milioni di persone. Questi i numeri previsti per la prossima stagione invernale da Fabrizio Pregliasco, intervenuto a Milano a un incontro promosso da Assosalute-Associazione nazionale farmaci di automedicazione, per presentare un'indagine sugli italiani alla prova del termometro e sulle differenze fra lui e lei.

"Tutto dipenderà anche dall'andamento del meteo", tiene a precisare Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell'università degli Studi milanese e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi del capoluogo lombardo. Se quest'inverno dovesse essere piu' lungo e freddo, sicuramente si avranno piu' pazienti influenzati. E se per l'influenza vera "c'è ancora tempo, è bene iniziare a pensare alla vaccinazione, che partirà come ogni anno da ottobre", conclude il virologo.

3 i virus influenzali attesi, dei quali due sono nuovi: il virus A/California/7/2009, l'H1N1 (sì, lo stesso che nel 2009 ci ha fatto tremare), il virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)-nuova variante e il virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)-nuova variante. L'iniezione 'scudo' e' consigliata in particolar modo ai soggetti piu' a rischio ai quali si rivolge la campagna vaccinale, perche' una mancata prevenzione puo' causare gravi rischi alla salute. "Secondo gli esperti, a circolare saranno il virus A/California/7/2009", l'H1N1 responsabile della 'pandemia' del 2009, insieme al virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) nuova variante e al virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria). ALLARME VIRUS PARAINFLUENZALI. Ma ai già numerosi casi di influenza 'vera', quella cioè dovuta ai virus influenzali, ci saranno i casi ancor più numerosi (almeno 10 milioni) dovuti ai virus cosiddetti parainfluenzali, "che sono ben 262 e portano problemi meno intensi: a partire dai rinovirus che causano solo una congestione nasale (il naso che cola), ma non dolori muscolari né articolari". La vaccinazione comincia nel mese di ottobre, mentre il picco massimo arriverà quando meno lo vorremmo: proprio a Natale e nei primi giorni del 2017...

Cosa fare oltre al vaccino per le categorie a rischio? Adeguare il proprio vestiario alle temperature, lavarsi le mani dopo le ore passate in luoghi pubblici, non per forza troppo affollati, o prestare attenzione all'igiene casalinga sono consigli ogni anno reiterati da medici ed esperti, specialmente rivolti a bambini ed anziani. Per quanto riguarda la frutta gli agrumi è risaputo che sono ricchi di vitamina C che ha un'azione antinfiammatoria.