Indagava sulla prostituzione minorile: Luigi Pelazza delle Iene espulso dal Marocco

Indagava sulla prostituzione minorile: Luigi Pelazza delle Iene espulso dal Marocco

Un blitz con una decina di agenti della polizia marocchina, l'interprete locale arrestato e il materiale, le telecamere e i file con le riprese sequestrati.

Esperienza decisamente da dimenticare per Luigi Pelazza, inviato de "Le Iene", che durante un viaggio a Marrakech ha dovuto fare i conti con i controlli - evidentemente un po' eccessivi - della polizia nazionale.

Nel corso di un servizio girato da Luigi Pelazza sulla prostituzione giovanile in Marocco, la troupe del noto programma è stata infatti interrotta nel bel mezzo delle riprese da una sorta di retata condotta dalla polizia locale che ha atteso il giornalista all'esterno dell'albergo, bloccato l'operazione, requisito il materiale reperito fino a quel momento ed invitato il signor Pelazza a lasciare i confini del Marocco in qualità di persona non gradita alle autorità locali. Il giornalista al Corriere della Sera ha raccontato: "Abbiamo raccolto molto materiale su un grande giro di prostituzione minorile con ragazzi e ragazze di 13 e 14 anni pagati 300 o 400 euro per avere rapporti sessuali". Mercoledì intorno alle 14 ci trovavamo in un appartamento di Marrakech per raccogliere la testimonianza filmata di alcuni ragazzi. Ci hanno accusato di aver filmato i minori senza consenso. Dopo il fermo, nei confronti di Pelazza e dell'operatore è stato emesso un ordine di espulsione, in esecuzione del quale i due sono stati trasferiti all'aeroporto in attesa del primo volo utile per il rimpatrio. Non abbiamo avuto la possibilità di parlare né di incontrare funzionari o interpreti dell'ambasciata italiana. In questi tre giorni la troupe aveva raccolto sul campo parecchie testimonianze e filmato incontri anche grazie a microcamere nascoste. "Il nostro interprete è stato arrestato e non sappiamo nulla di lui - conclude Pelazza -". In serata ci hanno restituito il telefonino, il resto del materiale è ancora sotto sequestro. Ora siamo qui bloccati in aeroporto, lo scalo è chiuso, non ci sono voli di notte e noi restiamo piantonati dagli agenti.