Giugliano, false pensioni di invalidità gestite dalla camorra: 33 arresti

Giugliano, false pensioni di invalidità gestite dalla camorra: 33 arresti

Sono 86 indagati, di cui 34 ai domiciliari, nell'inchiesta eseguita dalla guardia di finanza. Nel mirino delle Fiamme Gialle le pensioni di invalidità e di maternità ottenute falsificando i documenti. L'operazione prende spunto dalle rivelazioni del pentito del clan Mallardo, Giuliano Pirozzi, che era molto vicino agli affari della previdenza sociale.

Le persone indagate sono 100, gli avvisi di garanzia sono invece 53. Le accuse sono falso e truffa ai danni dello stato.

Si è pure accertato che tutta la documentazione presentata a corredo dell'istruttoria per la concessione dei predetti contributi assistenziali era falsificata anche con la connivenza di tre funzionari del comune di Giugliano, anch'essi destinatari di un provvedimento restrittivo, anche in considerazione dei loro collegamenti con esponenti del clan egemone a Giugliano. Per molti è previsto l'aggravante dell'articolo sette. Il clan di camorra Mallardo, secondo la ricostruzione dei pm, aveva messo in piedi una rodato sistema di truffa per fa ottenere indebitamente pensioni di invalidità o di accompagnamento in assenza dei requisiti di legge.

Complessivamente sono stati individuati ottantasei soggetti che, oltre a non essere affetti da gravi patologie certificate, non erano mai stati sottoposti ad alcuna visita medica. I soldi venivano utilizzati dal clan per retribuire le famiglie degli affiliati, per il pagamento delle cosiddette "mesate" e per creare "consenso popolare", lasciando ai falsi invalidi parte dei soldi ricevuti.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli hanno eseguito anche il sequestro dei beni nelle disponibilità degli indagati.