Fallon, Gb d'accordo su difesa comune, ma niente esercito Ue

Fallon, Gb d'accordo su difesa comune, ma niente esercito Ue

"Il primo passo per l'attuazione del piano per avere una difesa comune europea, è andato nella direzione giusta" ha dichiarato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ai giornalisti presenti. Sono tante le misure previste, di cui si è già parlato in un precedente incontro il 16 settembre: da quelle considerate più semplici - come l'attivazione dei reparti operativi 'Battle Group' - all'unificazione del comando di tutte le missioni di sicurezza e difesa europee, e l'avvio di una cooperazione rafforzata per le spese della difesa.

Mogherini, è arrivare a definire a novembre il 'livello di ambizioni' per avere il via libera a dicembre nel vertice dei leader. Lo ha detto il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, dopo aver partecipato all'informale difesa a Bratislava, sottolineando che l'idea di un rafforzamento della difesa comune europea "è un bene per la Nato e per la'Europa", almeno "finché c'è complementarietà e nessuna duplicazione".

"Il lavoro che stiamo facendo per rafforzare la difesa europea dentro l'Unione e il partenariato con la Nato non è in alcun modo nè in contraddizione né in competizione, ma rafforza la nostra attività comune". "Siamo d'accordo sul fatto che l'Europa deve fare di più per affrontare le sfide del terrorismo e immigrazione, ma continueremo ad opporci a qualsiasi idea di esercito europeo o di un quartier generale per un esercito europeo, che minerebbe semplicemente l'autorità della Nato", ha affermato al suo arrivo alla riunione dei ministri della Difesa dell'Ue a Bratislava.

Tra i nodi da sciogliere la creazione di un esercito.

Sul tavolo invece, passi più piccoli, ma certo più concreti, su come rafforzare le capacità comuni di difesa. Roma arriva anche ad immaginare una "Forza multinazionale europea" permanente, sempre con la partecipazione degli stati più volonterosi, che costituisca il nucleo di una futura forza integrata a livello europeo. "La Ue ha bisogno degli Stati Uniti e gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa". Secondo la Pinotti il paper italiano ha molti punti armonizzabili con il documento redatto da Francia e Germania, e per questo nella giornata di ieri il ministro italiano ha incontrato in un trilaterale gli omologhi di Parigi e Berlino per coordinarsi e poi coinvolgere altri paesi.

Parole che Federica Mogherini cerca di ricucire, di moderare. E ancora, si può lavorare su ricerca, tecnologia, innovazione, su come Commissione europea o Agenzia europea per la Difesa possono sostenere gli investimenti degli Stati in materia di difesa, oppure ancora, continua Mogherini, si può lavorare su come migliorare la cooperazione tra strutture militari e civili nelle operazioni europee.