Fabrizio Corona resta ai servizi sociali: la decisione del gip

Fabrizio Corona resta ai servizi sociali: la decisione del gip

È l'effetto pratico della decisione del gip di Milano Ambrogio Moccia, che ha riconosciuto al fotografo la continuazione tra i reati commessi.

Fabrizio Corona pensava che prima o poi sarebbe dovuto tornare in carcere a scontare il cumulo di pene residuo, poco più di 5 anni ed invece nella giornata di ieri ha appreso che potrà scontare la sua pena in affidamento in prova ai servizi sociali. Il gip ha riconosciuto a Corona la continuazione tra i reati di estorsione, tentata estorsione e bancarotta per i quali era stato condannato in via definitiva. Corona, da quanto si è saputo, era "molto preoccupato di finire in carcere" e, dopo la decisione del gip da poco notificata ai legali, si è "tolto un gran peso". Corona è stato condannato per estorsione nei confronti dell'ex bomber della Juventus, David Trezeguet, per tentata estorsione per la vicenda dei cosiddetti 'fotoricatti', per bancarotta per il crac della sua agenzia fotografica e per aver corrotto una guardia penitenziaria per fare entrare in carcere una macchina fotografica, quando era stato arrestato nell'inchiesta 'Vallettopoli'. Lo ha spiegato l'avvocato Ivano Chiesa che difende l'ex re dei paparazzi con la collega Antonella Calcaterra. Un affidamento le cui condizioni sono state inasprite (con il divieto di allontanarsi dalla Lombardia), dopo che quest'estate uscirono alcune foto "hot" di Corona durante una vacanza in yacht - non autorizzata - all'isola di Capri. Un 'passaggio' che gli aveva fatto ottenere la scarcerazione e l'affidamento in prova. Diverso il parere della Cassazione che a gennaio 2015 annullò questa decisione sollecitando un nuovo e più approfondito calcolo della pena.

L'affidamento ai servizi sociali di Fabrizio Corona viene giustificato, secondo il giudice, dal fatto che sulla sua condotta abbia indiscutibilmente inciso "lo stato di tossicodipendenza, incontestabilmente provato in atti".