Eurozona, tasso disoccupazione invariato al 10,1%

Eurozona, tasso disoccupazione invariato al 10,1%

In miglioramento dello 0,1% al 57,3% il tasso di occupazione, che sale dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2015. Il tasso di inattività è rimasto stabile al 35,2%. Il calo maggiore, nell'Eurozona, riguarda proprio la disoccupazione giovanile, ora al 20,7% dal 22,3 di agosto 2015. Lo rileva l'Istat. Nell'arco del trimestre giugno-agosto l'aumento degli occupati, aggiunge l'Istituto, si associa ad una crescita anche dei disoccupati (+0,4%, pari a +11 mila), per effetto del calo gli inattivi (-0,7%, pari a -93 mila). Gli uomini lavorano di più a tutte le fasce di età, esclusi gli over 50. Dopo sette mesi consecutivi di diminuzioni tendenziali, i prezzi al consumo tornano a crescere seppur di poco. Rispetto a luglio l'Istat rileva un aumento delle donne occupate pari a 41 mila unità (+0,4%), a fronte di un calo degli uomini occupati pari a 28 mila unità (-0,2%). Dinamiche positive si rilevano per la componente femminile, le persone di 50 anni o più e i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Gli indipendenti calano dell'1,6% (-89.000). Lo comunica Eurostat. I paesi con meno disoccupazione sono la Repubblica ceca (3,9%) e la Germania (4,2%), mentre i Paesi con più persone senza lavoro sono la Grecia (23,4%, dati di giugno), e la Spagna (19,5%).

CALA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE. Ad agosto il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 38,8%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente.

In seguito all'aumento registrato a luglio pari a +0,4%, ad agosto la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariata, fenomeno dovuto a aumento tra gli uomini e un calo tra le donne.

Il tasso di inattivita' risulta in aumento nella classe 25-34 anni (+0,4 punti), mentre cala nelle restanti classi (-0,1 punti tra i 35-49enni e -0,2 punti tra gli over 50). Nella stessa fascia di età, il tasso di occupazione rimane invariato al 16,0%.