Dimissioni del ragionere generale, Campidoglio: Non risultano

Dimissioni del ragionere generale, Campidoglio: Non risultano

A dare la notizia delle dimissioni di Fermante è stata per prima La Repubblica, riferendo che la Virginia Raggi avrebbe protocollato le dimissioni del ragioniere generale lo scordo mercoledì.

Il passo indietro di Fermante arriva mentre è ancora in corso la ricerca del nuovo assessore al Bilancio, dopo la revoca dell'ex procuratore della Corte dei conti De Dominicis e il no di Tutino. Probabilmente perché, come sostiene Fermante, si è rifiutata di incontrarlo per ascoltare i problemi che l'ex ragioniere generale stava riscontando.

Il Ragioniere Generale del Comune di Roma ma i consiglieri del Movimento Cinque Stelle non lo sa. Ragioniere generale lascia. Solo ieri le ultime parole famose di Virginia Raggi incagliata nella missione finora impossibile di dotare il governo della città di un responsabile al Bilancio: "Abbiamo una ragioneria che funziona benissimo, la delega al bilancio al momento è mia".

Peccato che Fermante, secondo il quotidiano romano, abbia invece lamentato di essere "completamente isolato" e di lavorare "senza un indirizzo politico, visto che l'assessore al Bilancio si è dimesso il primo settembre e la sindaca in tutto questo tempo non ha mai voluto incontrarmi". Ma nella situazione in cui versa il Campidoglio i rischi sono troppo alti: i conti sono peggiorati, io sto in prima linea, esposto a critiche spesso feroci, senza che nessuno mi dica cosa fare. Con alcuni collaboratori si sarebbe sfogato così: "C'è troppa confusione". Allarmanti anche i contenuti della relazione di 20 pagine con cui il tecnico ha accompagnato la lettera di dimissioni: ne emergerebbe che le finanze della Capitale, su cui come è noto pesa un debito miliardario, sono al collasso. Minenna riuscì a fare una manovra che riportava i conti in ordine.