D'Alema: Renzi peggio di Berlusconi. Il governo Renzi occupa la Rai

D'Alema: Renzi peggio di Berlusconi. Il governo Renzi occupa la Rai

L'ex premier conferma per il 5 settembre una riunione organizzativa per coloro che sono per il "no", "non solo gente del Pd, ci sono iscritti, non più iscritti ma anche gente mai iscritta al Pd". Tutto questo mentre la Repubblica anticipa le nuove manovre del governo per rilanciare il mercato del lavoro.

Renzi non risponde invece sul suo futuro.

Al fine di creare occupazione,"bisogna abbassare le tasse, e noi continueremo a farlo". "Piano piano cerchiamo di ridurre il peso della pressione fiscale". Non si toccano gli 80 euro. Poi sento dei politici che dicono che non bisogna abbassare le tasse: "son bellini eh...". Insomma: "Faremo interventi per dare certezze anche ai giovani lavoratori autonomi".

"Penso che ci sarà un segno positivo sul Pil perché ad esempio i servizi sono aumentati dell'1% e quindi è probabile un aumento del Pil", se si considera l'incidenza dei servizi nel dato. Ma questo ormai risale ad un paio di anni fa. Il vero punto è che l'Italia sta tenendo sotto controllo il deficit. "Se qualcuno vuole rimettere D'Alema e Berlusconi allora voti no?", sottolinea il presidente del Consiglio. Anche nel nostro paese è così e il dato dei ballottaggi è incontrovertibile. Se riduciamo la burocrazia, semplifichiamo, cambiamo lo Stato, si rinnova il contratto ai dipendenti pubblici e contemporaneamente mandiamo a casa in 48 ore i furbetti del cartellino, stiamo cambiando l'Italia: "non mi interessa se facciamo 0 o 0,1".

"Solo Berlusconi era arrivato a tanto - ha aggiunto D'Alema - c'è poco spazio nell'informazione, ma molto tra i cittadini".

Massimo D'Alema di nuovo contro Matteo Renzi. Ora Renzi è in difficoltà e state certi che, gli stessi gruppi di potere, non mancheranno di abbandonarlo quando farà loro comodo. Forse D'Alema e Berlusconi immaginano una grande Bicamerale, sono 30 anni che ne parlano. Gentiloni ci ha provato a parlare del tema assegnato ma non ha potuto far altro che offrire la sua visione del partito, avvertendo: "Una spaccatura del Pd non serve a nessuno ha detto nemmeno a D'Alema". Renzi sottolinea: "D'Alema ha diritto di esprimere la sua opinione". Il leader della minoranza dem, dopo aver chiarito di non sentirsi parte di "nessuna minoranza, faccio parte di me stesso", ha spiegato di essersi impegnato "nella campagna per il referendum perché ritengo questa riforma all'esame dei cittadini una riforma sbagliata e controproducente. In realtà è la storia di un grande amore che non finisce e che va rispettato". C'è poco spazio nell'informazione ma molto tra i cittadini. "Noi diciamo no a questa Unione Europea". Ancora: "Litighiamo sul Jobs Act, sulle riforme, litighiamo su tutto. Per quanto mi riguarda chi ha distrutto il Partito Comunista non ha titolo per definirsi di sinistra". "Spero che le forze politiche lo accolgano, sono sicuro che i cittadini lo accolgono" e a tal proposito "domani incontrerò il rettore del Politecnico di Milano, per coinvolgere i migliori a gestire 'Casa Italia'". "Se non la firma è un errore, perchè ho l'impressione che noi siamo in testa in qusto momento. Ma sarebbero accolti a calci nel sedere". "E siccome io sono un uomo di Stato, ritengo doveroso partecipare ad un impegno civile e cercare di evitare al Paese una cattiva riforma e semmai proporre al Paese soluzioni che possano essere utili, come faremo nei prossimi giorni". "Ha vinto Raggi, a lei la repsonsabilità di governare: non apro bocca sulla sua squadra".