Consigli anti-truffa, come evitare la clonazione della carta di credito

Consigli anti-truffa, come evitare la clonazione della carta di credito

Gli indagati sono 26, per 12 di loro sono scattate le manette.

La polizia di Stato ha sgominato un'organizzazione criminale transnazionale specializzata nella clonazione delle carte di credito su vasta scala. L'indagine si è svolta anche grazie al supporto di Europol.

Fondamentale il rapporto tra le due procure lombarde e l'Autorità Giudiziaria di Pitesti, in Romania, che ha permesso di procedere in maniera congiunta nei confronti dei malviventi e di emettere le conseguenti misure cautelari.

A capo del clan, che agiva - scrive la Polizia Postale di Milano - con "modalità non dissimili da quelle tipicamente mafiose", c'era un uomo soprannominato il "Padrino", che dettava ordini dalla Romania agli altri appartenenti al gruppo, tutti residenti nella zona di Cinisello. Attraverso sistemi elettronici sistemati su sportelli Bancomat e Pos, venivano acquisiti i dati della banda magnetica delle carte delle vittime. Le attivita' di intercettazione telefonica, telematica e ambientale consentivano altresi' di accertare che il gruppo era molto attivo anche nello sfruttamento della prostituzione. Alle giovani, che venivano chiamate con nomi in codice come "giraffa" e "scopa", venivano assicurati vestiti e case in cambio del 50% dei guadagni, che si aggiravano - per ognuna di loro - intorno ai settecento euro al giorno. Per occultare i profitti illeciti derivanti sia dallo sfruttamento della prostituzione che dalla clonazione delle carte, gli associati facevano circolare il denaro direttamente a mano per destinarli verso il vertice dell'organizzazione. Gli associati, infatti, si scambiavano i numeri delle carte di credito da clonare mostrandosi via webcam un appunto scritto senza ulteriori commenti. In Romania sono stati sequestrati anche gli immobili ed i veicoli in uso ai membri dell'organizzazione.