Camorra, confiscati beni per 11 milioni

Camorra, confiscati beni per 11 milioni

I beni, fa sapere la nota della Dia, nel luglio 2015, erano già stati sottoposti a sequestro in virtù del provvedimento del Tribunale in accoglimento di una proposta per l'irrogazione della misura di prevenzione patrimoniale formulata dal Direttore della D.I.A.

I beni sottoposti a confisca di prevenzione consistono in società e fabbricati, aventi sede od ubicati principalmente nella provincia di Caserta, nonché diversi beni mobili e rapporti finanziari nella disponibilità diretta e indiretta del predetto, per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro.

GRASSIA Francesco, imprenditore edile aversano, nel giugno del 2000 fu tratto in arresto in esecuzione di O.C.C.in carcere, perché appartenente ad un'associazione per delinquere di tipo camorristico, unitamente a ZAGARIA Vincenzo, BIONDINO Francesco e DE SIMONE Dario, operante nell'agro aversano. L'imprenditore, secondo le indagini, ricopriva il ruolo di continuo fornitore di supporto logistico agli affiliati, come per nascondere armi, riscuotere i proventi delle estorsioni e reinvestire il denaro proveniente dalle attività illecite del clan. Anche le testimonianze di diversi collaboratori di giustizia hanno confermato come l'imprenditore fosse particolarmente attivo nella riscossione di tangenti e reinvestimento degli illeciti proventi. Le merci più "chieste" erano fucili a pompa, bombe a mano e mitragliatori silenziati.

Sequestrate sei società e alcuni immobili - Risultano ora definitivamente acquisiti allo stato il capitale sociale e il patrimonio aziendale di sei società riconducibili a Grassia, tra cui alcune aziende attive nella produzione e costruzione di natanti da diporto, un immobile ad Aversa, un fabbricato e un immobile a Teverola e un impianto fotovoltaico che fornisce energia elettrica con regolare contratto a una impresa di distribuzione, realizzato sul lastrico solare di un capannone nella zona ASI di Teverola dell'estensione di oltre 15.000 mq, al momento in fitto a una ditta estranea ai fatti.