Almaviva. Da Palermo a Rende in Calabria per 396 dipendenti

Almaviva. Da Palermo a Rende in Calabria per 396 dipendenti

Nera, senza alcuno spiraglio di luce e di colore, e' l'immagine di copertina del gruppo Almaviva su Facebook. Quegli addetti, avverte Almaviva, "non possono trovare una ricollocazione nella sede di Palermo" sia a causa degli esuberi già esistenti nelle altre commesse, "sia per l'indisponibilità dei relativi committenti all'incremento delle risorse impiegate - già superiori alle necessità - sui loro servizi".

Anche il Sindaco Leoluca Orlando ha inviato una nota al governo nazionale per sollecitare una riunione urgentissima del tavolo negoziale sulla vertenza Almaviva: "Questa decisione unilaterale dell'azienda - afferma il Sindaco - imprime una accelerazione in una situazione che già era critica e, ancora una volta, rende necessario un urgente intervento nazionale in una vertenza che certamente non è solo palermitana anche se, per la presenza dell'azienda nella nostra città, sono i lavoratori di Palermo e del Meridione quelli che rischiano di essere maggiormente colpiti". Il documento interno dell'azienda ha indicato criticita' anche in riferimento a Vodafone Napoli, Telecom e soprattutto Wind.

"Quando il sindacato riprendera' la funzione per cui e' nato, saremo un paese migliore", accusa Milena. Cosi', tra sfiducia, rassegnazione e rabbia, il fronte e' spaccato e lo e' anche alla protesta di oggi: numerosi hanno annunciato che lavoreranno regolarmente e che diserteranno il sit-in organizzato davanti alla sede di via Cordova.

I sindacati hanno formalizzato oggi alla società di call center la convocazione, con "estrema urgenza di un incontro di esame congiunto". "Questi scioperi non servono a nulla".

"Trasferire un lavoratore part-time, che guadagna 500/600 euro al mese- dicono i dipendenti - a 600 chilometri da casa, equivale ad obbligarlo a licenziarsi". "Il futuro, insomma, e' segnato".