Accordo governo - sindacati sulle pensioni, quattordicesima a 3,3 milioni di persone

Accordo governo - sindacati sulle pensioni, quattordicesima a 3,3 milioni di persone

"Abbiamo concluso la fase di lavoro con i sindacati e siglato un verbale che è la sintesi di questo lavoro sulle tematiche della previdenza", ha annunciato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell'incontro con i sindacati. La quattordicesima sara' estesa a 3,3 milioni di persone, ovvero ai pensionati con redditi complessivi personali fino 1.000 euro al mese.

Intanto dopo Palermo e Milano, un altro giudice riconosce la questione di costituzionalità del decreto sulle pensioni del Governo. È "plausibile" che ci sia un aumento del 30% della quattordicesima per le pensioni più basse.

Riforma pensioni: quante risorse ci sono?

Per l'intero pacchetto di misure sulla previdenza il Governo conta di stanziare 6 miliardi di euro in tre anni.

Governo e sindacati hanno firmato il documento che contiene le modifiche da apportare nei prossimi tre anni al sistema pensionistico italiano.

Pensionamento anticipato dai 63 anni attraverso il prestito pensionistico (APE), quota 41 per i lavoratori precoci in condizione di difficoltà che hanno lavorato almeno 12 mesi effettivi prima del 19° anno di età, incremento della quattordicesima, estensione della no tax area, revisione della normativa sui lavori usuranti e cumulo gratuito dei periodi assicurativi per chi ha carriere discontinue.

Potranno poi andare in pensione con 41 anni di contributi alcuni precoci più svantaggiati e sono ampliate le maglie per la definizione dei lavoratori usuranti. "L'ordinanza accoglie tutte le argomentazioni presentate e svolte nel nostro ricorso relative alla legittimita' costituzionale dei blocchi operati e in particolare quella relativa alle pensioni superiori a 6 volte il minimo Inps - dichiara Lorenzo Cestari segretario generale Uilp Piemonte - Tali fasce di reddito - prosegue - hanno subito il blocco integrale della perequazione dal lontano 2012 ad oggi, oltre a tutti i pensionati che percepiscono una pensione da 3 volte a 6 volte il minimo Inps, i quali hanno avuto una riduzione superiore al 50% della perequazione dovuta". Per coloro che hanno già il beneficio l'importo sarà aumentato, ma non è ancora stato definito il rialzo in base agli scaglioni di contributi versati. Per Furlan "il lavoro va avanti, restano ancora tante cose da fare", ma quello di oggi "è un buon risultato". Per accedere all'anticipo pensionistico su base volontaria, bisognera' avere maturato una pensione "non inferiore a un certo limite", si legge nel verbale. Si tratta quindi di quasi 1,2 milioni in più rispetto alla attuale platea di beneficiari.

Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Forlan, al termine del tavolo al ministero del Lavoro.

- APE AGEVOLATA: ci sarà un'Ape agevolata per alcune categorie (la platea non è definita ma dovrebbe includere i disoccupati senza ammortizzatori sociali, coloro che hanno esigenze di cura familiare, coloro che hanno svolto lavori gravosi ecc) con "trasferimenti monetari diretti volti a garantire un reddito ponte interamente a carico dello Stato per un ammontare prefissato". La ricongiunzione dei contributi versati ad enti diversi diventerà gratuita. Questi lavoratori potrebbero andare in pensione prima dei 62 anni senza penalizzazioni sul trattamento pensionistico.