Rimini, negoziante muore dopo un litigio

Rimini, negoziante muore dopo un litigio

I toni si scaldano finché la coppia non esce dal negozio.

E' caduto due volte, inseguendo quella coppia di turisti entrata nella sua profumeria non per fare acquisti ma solo per scattare foto. È successo a Rimini dove è stato aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale.

I due turisti - molto probabilmente originari dell'Est Europa - sono entrati nel negozio di viale Regina Elena con l'intento di fotografare gli scaffali. I due turisti sono ancora ricercati e rischiano l'imputazione per omicidio preterintenzionale. Il titolare del negozio, infastidito dal loro atteggiamento, ha inveito nei confronti della donna che è stata difesa dal suo compagno.

Secondo quanto ricostruito, il diverbio è scoppiato all'interno della profumeria tra il proprietario e i turisti dell'est, che subito dopo si sono allontanati.

Sul posto è giunta l'ambulanza, che ha trasportato l'anziano in Ospedale in gravi condizioni.

Gli agenti, in possesso di alcuni fotogrammi catturati dalle telecamere di videosorveglianza, si sono mobilitati per identificare la coppia e chiarire la dinamica dei fatti. Per le cause del decesso bisognerà aspettare l'autopsia che chiarirà se si è trattato di infarto o trauma cranico.

C'è un testimone che ha assistito all'alterco fra il negoziante e i due turisti presumibilmente russi e sui sessant'anni. E' in fase di elaborazione da parte della Polizia Scientifica un video estrapolato da una telecamera di sorveglianza di un esercizio commerciale ubicato nelle vicinanze in cui si notano i due turisti: un uomo dalla corporatura robusta con capelli corti brizzolati, con indosso una polo arancione e un paio di bermuda chiari con un bastone, forse claudicante e una donna dalla corporatura normale, capelli castani a caschetto, con indosso un vestito rosa-fucsia con le spalle scoperte e, forse, borsetta bianca piccola a tracolla.