Pres.Ucoii posta foto suore in spiaggia

Pres.Ucoii posta foto suore in spiaggia

In realtà non si tratta affatto di dittatura o meno, ma semplicemente di un post, l'immagine senza alcun commento correlato, che ha sollecitato una quantità di reazioni riaccendendo il dibattito sull'opportunità o meno di vietare il costume da bagno coprente usato dalle donne islamiche usano per andare in spiaggia.

"Se la pubblicazione della foto e il blocco del profilo fossero due cose collegate sarebbe il colmo - è il commento dell'Imam riportato su Ansa - Una cosa che non succede neppure nelle peggiori dittature".

Nel messaggio inviato a Izzedin Elzir dopo il blocco, gli amministratori del social network spiegano di aver sospeso il profilo dopo le segnalazioni di alcuni utenti, che lo indicavano come fittizio, intestato a una persona inesistente. La cosa scatena una serie di commenti sul Web e oltre mille condivisioni nel giro di poche ore. Altri hanno rifiutato di accostare i concetti perché le suore sono religiose, mentre le musulmane in burkini sono laiche.

"In pratica qualcuno ha scritto a Facebook che io non sono io, che l'identità è finta e mi hanno bloccato l'account". "Mi hanno chiesto di inviare copia di un documento d'identità per dimostrare che sono una persona vera, cosa che sto per fare. Spero che non sia così, secondo alcuni amici esperti di internet mi è stato fatto un brutto scherzo".

Facebook ha attivato la procedura standard per la verifica dell'account. "L'evento non è collegato alla foto postata che ritrae le suore in spiaggia", spiega un portavoce di Facebook tramite una nota. Da questa mattina, infatti, la pagina del presidente dell'Ucoii è irraggiungibile.

"Anche la donna musulmana è libera di vestirsi come vuole", afferma. Ricordiamo che, 'grazie' a Renzi e Alfano, siamo l'unico paese europeo a non porre una stretta sull'importato e malsano costume del volto coperto. "Nulla. Benvenuti in Italia, provincia dell'Islam", le fa eco Daniela Santanchè, parlamentare di Forza Italia. E intanto annuncia di aver incaricato il suo avvocato di studiare un'eventuale azione legale: "L'oscuramento ha fatto pensare che avessi fatto chissà cosa. Noi in Lombardia stiamo anticipando i tempi". Credo che un divieto tranchant del burkini sia un proibizionismo non utile proprio alla possibilità di frequentare le spiagge per alcune donne. L'abbigliamento dei laici è un'altra cosa.