Libia, gli Usa danno il via ai bombardamenti anti-Isis

Libia, gli Usa danno il via ai bombardamenti anti-Isis

I raid statunitensi hanno il compito di impedire ai miliziani dell'ISIS di istituire roccaforti in Libia, dalle quali i terroristi potrebbero facilmente "attaccare gli Stati Uniti e i loro alleati". "Indubbiamente esiste una corsa per Sirte - commenta Gabriele Iacovino, capo degli analisti del Centro Studi Internazionali (Cesi) - una sconfitta di Isis e una conseguente riconquista della città da parte delle milizie misuratine, che hanno il controllo delle operazioni nell'area, o del governo rappresenterebbero una bella medaglia per un futuro riconoscimento dell'esecutivo". Molti i radicalizzati provenienti dalla Tunisia la cui frontiera orientale è un colabrodo dove passa di tutto. La Casa Bianca ha confermato che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha autorizzato i raid aerei. Ma, ha precisato, "non ci saranno presenze militari Usa sul terreno". Ad annunciare gli attacchi è stato lo stesso Sarraj in un discorso alla tv nel pomeriggio. Per la precisione gli Stati Uniti non intervenivano in Libia dalla caduta di Muammar Gheddafi, nel 2011. Questa volta i bombardamenti serviranno ad infliggere un duro colpo ad un nemico ben più insidioso e subdolo; lo Stato Islamico. I bombardamenti americani sono iniziati nella giornata di ieri e, come ha annunciato il premieri libico, "ha inflitto pesanti perdite" alle postazioni dell'Isis.

La scelta di Serraj in realtà rivela un'estrema carta giocata sul tavolo verde della "roulette" di morte e distruzione libica.

NEW YORK Dopo l'Iraq e la Siria, da ieri mattina gli Stati Uniti hanno aperto un altro fronte nella guerra contro l'Isis. L'obiettivo americano è quello di bombardare Sirte, roccaforte dello jihadismo legato allo Stato Islamico, per consentire l'avanzata dell'esercito regolare di Tripoli. Si pensava che la città fosse prossima a cadere in pochi giorni. Il portavoce del Pentagono Peter Cook ha sottolineato che i raid puntano a negare all'Isis 'paradisi sicuri' in Libia. Non solo: i bombardamenti sono stati condotti sia da aerei pilotati che da droni, ma solo contro bersagli indicati da terra dalle truppe di Misurata e identificati dal governo di Tripoli: nessuna improvvisazione, piena collaborazione.

"L'Italia apprezza quindi gli sforzi che il Governo di Unità Nazionale e le forze a lui fedeli stanno conducendo per sconfiggere il terrorismo, in particolare l'operazione Bunyan al Marsous per liberare la città di Sirte da Daesh", afferma la Farnesina.