Lamborghini Centenario Roadster regina della Monterey Week

Lamborghini Centenario Roadster regina della Monterey Week

Un'auto destinata a vivere soltanto in 20 esemplari, con un prezzo di partenza di 2 milioni di euro l'una, più ovviamente le tasse.

In occasione della Monterey Car Week in California, nell'ambito dell'evento "The Quail, A Motorsports Gathering", Lamborghini presenta agli appassionati e ferventi collezionisti la versione scoperta della Centenario, la sua ultima creazione one-off.

Questa è l'impressione "al primo sguardo" che ci dà la nuova Lamborghini Centenario, opera omnia della Casa di Sant'Agata Bolognese, che rappresenta il degno lascito concettuale del fondatore Ferruccio, a cui quest'auto, a cento anni dalla sua nascita, è dedicata. La prima è stata la Reventon, seguita dalla Sesto Elemento, dall'Aventador J e dalla Veneno: ognuna di esse è stata un successo immediato ed è diventata un'icona della marca. "Nella Centenario Roadster le caratteristiche d'avanguardia della versione coupé si sposano con la libertà di una vera supersportiva aperta, offrendo una pura esperienza di guida", dichiara Stefano Domenicali, Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini. Progettata dal Centro Stile Lamborghini, la Centenario Roadster evidenzia una attenta di ogni dettaglio, dove ogni componente della vettura non ha solo una funzione stilistica, ma contribuisce attivamente al miglioramento delle prestazioni in termini di resistenza, deportanza e raffreddamento del motore.

La carrozzeria è realizzata interamente in fibra di carbonio, così come la monoscocca, contenendo il peso (a secco) a soli 1.570 kg e garantendo un rapporto peso/potenza di 2,04 kg/CV. Centenario Roadster scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, con una punta massima di oltre 350 km/h, mentre in decelerazione passa da 100 a 0 km/h in appena 31 metri. La Centenario Roadster adotta il nuovo sistema a quattro ruote sterzanti, che migliorano l'agilità alle basse andature, richiedendo allo stesso tempo un angolo di sterzata minore, mentre alle alte velocità gli pneumatici posteriori ruotano nella stessa direzione dell'angolo di sterzata, generando un aumento virtuale del passo.